‘Buco’ nei conti della società del gas di Avellino, chiesto processo per ad

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‘Buco’ nei conti della società del gas di Avellino, chiesto processo per ad. Un buco di bilancio di 97 milioni di euro e l’azienda che per molti anni ha distribuito in esclusiva il gas metano in provincia di Avellino e continua a essere il principale gestore sull’orlo del fallimento. Il gip del tribunale irpino, Francesca Spella, ha fissato l’udienza preliminare per discutere la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell’ad Gianandrea De Cesare, fino a un anno fa presidente anche della Scandone Basket, in serie A1 per molti anni, e dell’Avellino Calcio.

De Cesare, oltre a subire un sequestro di beni e conti per 97 milioni di euro, e’ accusato di false comunicazioni sociali, omesso versamento di Iva, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e autoriciclaggio e dovra’ comparire di fronte al gup di Avellino il 29 ottobre prossimo. L’inchiesta parti’ da un procedimento fallimentare richiesto da Eni nei confronti della Sidigas per un debito iniziale di 12 milioni di euro. Il giudice fallimentare accerto’ l’insolvenza dell’azienda irpina e trasmise gli atti alla procura di Avellino che a sua volta accerto’ una sistematica omissione dei versamenti tributari e avrebbe reinvestito le somme distratte su altri patrimoni sociali.






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