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Nocera

Nocera Inferiore, le abitazioni nei pressi della Cavaiola invase dai topi

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Inferiore, le abitazioni nei pressi della Cavaiola invase dai topi. Verdi: “Situazione che va avanti da anni, vergognoso. Abbiamo richiesto al Consorzio di bonifica un intervento urgente, i topi sono portatori di malattie e siamo ancora in emergenza sanitaria”

Non solo acque putride e maleodoranti, i residenti che abitano nei pressi del fiume Sarno e dei suoi affluenti devono vedersela anche con i topi che invadono le rive dei corsi d’acqua.

Nella mattinata del 28 maggio il Consigliere Regionale dei verdi Francesco Emilio Borrelli ha effettuato un sopralluogo a Nocera Inferiore sulle rive del torrente Cavaiola, tributario del Sarno, ed ha documentato come le rive del torrente siano prese d’assalto dai topi che si spingono, poi, verso le abitazioni nelle aree antistanti.

Una donna di oltre 80 anni, che abita in prossimità della Cavaiola si ritrova a dover combattere quotidianamente con l’invasione dei topi preparando decine e decine di trappole.

“E’ una situazione che va avanti da tantissimi anni, la signora ha fatto tanti appelli al Comune ma sono sempre rimasti inascoltati. Il Consorzio di Bonifica non ha mai fatto interventi per ripulire e derattizzare le rive del torrente e così i topi invadono l’area e le abitazioni circostanti, i residenti non dovrebbero pagare i tributi per la pulizia dato che non è mai stata fatta. Noi chiediamo al Consorzio di Bonifica di provvedere nel più breve tempo possibile alla bonifica delle rive e alla derattizzazione dato che i topi sono anche vettori di malattie ed in questo periodo di emergenza sanitaria è d’obbligo assicurare delle condizioni igienico-sanitarie di sicurezza, soprattutto se si parla di persone anziane.”- hanno dichiarato il Consigliere Borrelli e Sofia Esposito, responsabile dei Verdi a Salerno e provincia che sono andati sul posto assieme al comitato La Fine della Vergogna.

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Cronaca

Lite in strada a Nocera Inferiore, identificati due partecipanti

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Lite in strada a Inferiore, identificati due partecipanti.

 

A Nocera Inferiore i carabinieri hanno identificato due dei partecipanti alla lite avvenuta domenica pomeriggio in centro città nella zona centrale, in prossimità dell’incrocio tra il Corso Vittorio Emanuele II e Via Barbarulo. Si tratta di un 24enne e un 28enne residenti in provincia di Napoli che erano a Nocera Inferiore in compagnia di due donne.

Grazie alle testimonianze di residenti e testimoni oculari e attraverso le indagini, i carabinieri sono riusciti a risalire all’identità dei due che, all’arrivo delle Forze dell’Ordine, si erano già dati alla fuga.

La lite si era verificata nei pressi di un locale in Piazza del Corso quando i due avevano iniziato a lanciare sgabelli verso i titolari, e si era poi sviluppata a breve distanza, degenerando in uno scontro fisico tra i due ed altri giovani intervenuti successivamente.

Sono in corso ulteriori indagini per identificare gli altri coinvolti nelle violenze.

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Cronaca

Nocera, coltivavano marijuana in casa: denunciati due fratelli gemelli e la mamma

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno deferito all’Autorità Giudiziaria tre persone: B.S., il fratello gemello B.A., entrambi di anni 54, e R.M.C di anni 82, madre dei due, in quanto responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti e coltivazione di piante da cui si producono stupefacenti, destinate alla commercializzazione ed allo spaccio.

In particolare, gli agenti della Sezione di polizia giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Inferiore, con l’ausilio di
un drone, hanno controllato dall’alto alcune abitazioni in località Corbara, in cui erano state segnalate coltivazioni sospette in alcuni giardini
pertinenziali.

Individuata dall’alto un’abitazione in particolare, gli agenti hanno approfondito il controllo ed hanno sottoposto l’edificio a
perquisizione, trovando e sequestrando 540 grammi di marijuana e 9 piante di canapa indiana dell’altezza media tra 3,50 metri e 4 metri,
coltivate all’interno di una serra artigianale. Dopo gli accertamenti tecnici da parte della Polizia Scientifica, la proprietaria dell’immobile ed i due figli conviventi, con alcuni precedenti specifici a carico, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria.

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