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Insieme per Scafati torna a parlare delle Usca: ‘A Scafati quando?’

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La coalizione civica ‘Insieme per Scafati’ torna a parlare delle USCA (Unità speciali di continuità assistenziale).

Dal comunicato stampa dei consiglieri Michele Russo, Michelangelo Ambrunzo, Alfonso Carotenuto e Michele Grimaldi, si legge:

“Siamo al 5 Maggio, sono trascorsi due mesi circa dal 9 Marzo quando con decreto legge si imponeva alle ASL di costituire le USCA, Unità Speciali di continuità assistenziale, per ogni 50.000 abitanti.

Nel nostro distretto sanitario è previsto un presidio ad Angri ed uno a Scafati. Più volte ne è stato annunciato l’avvio. Domani sembra parta il presidio di Angri. Ci chiediamo : è vero che l’USCA parte ad Angri in quanto il Sindaco di Angri ha messo a disposizione locali idonei mentre il Sindaco di Scafati non avrebbe fatto altrettanto? Se fosse vero – e se non ci fosse dell’altro -, sarebbe comunque la prova di un’amministrazione ancora una volta assente, come in tante altre circostanze.

Esponenti dell’Amministrazione comunale hanno più volte ribadito, anche in sedi istituzionali che a Scafati l’USCA non partirebbe per mancanza di personale sanitario che si sia reso disponibile. Corrisponde al vero? Come sono stati ricercati i medici necessari?
La medicina sul territorio è fondamentale, per affrontare il COVID19, ed essere pronti alla seconda fase, facendo tesoro delle esperienze fatte fino ad ora.
Bisogna puntare ad evitare i principali errori della prima ondata, oramai evidenti e costituiti dall’Ospedalizzazione eccessiva e dai ritardi nella somministrazione delle terapie adeguate, fenomeni che si sono verificati in maniera accentuata nelle regioni con maggiori contagi e vittime.

Il mancato avvio del presidio U.S.C.A. di Scafati, per noi è un fatto negativo. Lo diciamo senza mezzi termini, qualunque siano le ragioni che devono essere affrontate e risolte, con chiarezza e trasparenza.

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A Scafati la questione USCA - Unità Speciali di Continuità Assistenziale - continua a suscitare qualche perplessità tra i consiglieri di opposizione (Michele Russo, Michelangelo Ambrunzo, Alfonso Carotenuto, Michele Grimaldi) della coalizione civica 'Insieme per Scafati' e, dopo diversi interventi sul tema, a mezzo comunicato stampa, fanno sapere quanto segue: 

"Il 7 aprile abbiamo scritto al direttore generale dell’ASL Salerno ed al Sindaco per sollecitare la costituzione delle USCA- Unità Speciali di Continuità Assistenziale, ovvero le unità composte da personale medico, da istituirsi ogni 50.000 abitanti per la cura ed assistenza medica domiciliare ai malati di COVID-19 ed ai casi sospetti.
Il Decreto legge del Governo del 9 Marzo imponeva di farlo entro 10 giorni, la Delibera dell’ASL SALERNO che individua 21 presidi in tutta la provincia di Salerno è del 17 Marzo.

Registriamo con piacere che questa settimana dovrebbero partire alcune USCA, in particolare nei distretti sanitari 60 e 61. Siamo, però, perplessi rispetto al fatto che nel nostro distretto Scafati-Angri-Sant’Egidio, pare verrà attivata una sola Unità e quindi una per circa 100.000 abitanti, con sede ad Angri. Ciò a differenza di quanto prevedono la legge e la delibera dell’ASL, e di quanto avverrà nel distretto 60, dove da notizie di stampa apprendiamo che saranno costituite due USCA una a Nocera Inferiore e l’altra a Nocera Superiore-Roccapiemonte-Castel San Giorgio, rispettando il limite di 50.000 abitanti.

E’ necessario ed urgente garantire l’immediata assistenza domiciliare anche a Scafati, Angri, Sant’Egidio e Corbara, con un presidio a Scafati ed uno ad Angri.
Le prossime fasi dell’emergenza sanitaria e sociale restano alquanto complesse da affrontare, e se da un lato la situazione ospedaliera va migliorando, non si può assolutamente trascurare la necessità di gestire il contagio sul territorio.

Non sappiamo quale sia la reale motivazione di questa scelta di non istituire il Presidio di Scafati, e se risponda al vero quanto riferito da esponenti dell’Amministrazione Comunale che sia dovuta alla carenza di medici disponibili (ricercati da chi? con quale procedura? Avviso pubblico?).
Ribadiamo e sollecitiamo, non per questioni di campanile, ma unicamente per tutelare la salute di tutti gli abitanti del distretto Scafati-Angri che venga istituito il Presidio anche a Scafati. Le persone contagiate o sospette non possono rimanere a casa ed essere assistite solo da telefonate."

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