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Attualità

Sarno: detenuto stroncato da un malore in comunità, indaga la procura

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torre del greco condannto ex dirigente scolastico


La magistratura cosentina ha aperto un’ per chiarire la morte di V.S. 57 anni di . L’uomo è deceduto lo scorso 31 marzo in una di recupero in Calabria, dove stava scontando una misura alternativa al carcere. Secondo i familiari da alcuni giorni il 57enne lamentava forti dolori al petto, la situazione sarebbe stata sottovalutato dagli operatori della che si sarebbero limitati a chiedere l’intervento “telefonico” di un medico di guardia, martedi’ il decesso, avvenuto probabilmente a seguito di un arresto cardiaco. La famiglia, assistita dall’avvocato Walter Giordano, sporge denuncia presso la caserma dei carabinieri di Sarno. La Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta e disposto il sequestro della salma con lo scopo di effettuare nei prossimi giorni un esame autoptico.

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Cronaca

Rapina Rolex napoletano in trasferta grave in ospedale a Milano: si è schiantato nella fuga

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E’ ricoverato a Milano in fin di vita una noto rapina Rolex napoletano in trasferta. Si tratta di Espedito Torino, 46anni originario del rione Sanità.

 

L’uomo ,secondo la ricostruzione fatta dalla polizia si è schiantato contro un palo con il scooter curante la fuga dopo aver commesso uno scippo da 38mila euro per un Patek Philippe. L’uomo- come anticipa Il Mattino- faceva parte di una batteria di rapjna Rolex cosiddetti trasfertisti che mettono a segno i colpi con la famosa tecnica dello specchietto. E’ accaduto lo stesso tre giorni fa quando Torino insieme con due complici in sella a un secondo scooter , dopo aver adocchiato vittima, sono entrati in azione.

Poco prima delle 18.30 in piazza della Repubblica un complice di Espedito Torino ha affiancato una Porsche urtandone lo specchietto. Quindi il noto rapinatore è arrivato con un secondo scooter insieme con un terzo complice strappando il Patek Philippe dal polso del guidatore. Ma questi non si è arreso e ha rincorso in auto i banditi. Pochi metri e Torino con lo scooter si è schiantato contro il palo. Il complice che era seduto sul sellino posteriore è risuscito a rialzarsi facendo perdere le sue tracce. Sul posto sono arrivati ambulanza e polizia. Torino è stato trasportato al Policlinico in prognosi riservata per le fratture al bacino, alle costole, al braccio ed un trauma cranico. Gli investigatori stanno accertando la dinamica attraverso la visione delle immagini delle telecamere della zona. E intanto è caccia ai due complici del rapinatore napoletano.  Torino non è nuovo a “imprese” del genere. Era già stato arrestato sempre a Milano nel 2009 per la rapina di un Rolex e nel 2016. Con la sua banda, aveva anche rapinato il Rolex al viceallenatore del Milan, Nenad Sakic.

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A Natale del 2018 a Torino invece trovò la morte un altro specialista rapina Rolex in trasferta. Si tratta di Nunzio Giuliano, figlio del noto boss pentito di Forcella, Guglielmo Giuliano. L’uomo, 36 anni mori il 30 dicembre del 2018 dopo oltre un mese di agonia all’ospedale Cto di Torino.

 

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Coronavirus

Coronavirus, sale a 975mila bilancio mondiale dei morti

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Coronavirus, sale a 975mila bilancio mondiale dei morti. Secondo i dati raccolti verso quota un milione entro l’1 ottobre.

 

Il bilancio complessivo di decessi per il Coronavirus nel mondo ha superato quota 975.000, secondo il contatore della Johns Hopkins University. Secondo i dati si contano in tutto il mondo 975.038 decessi dall’inizio della pandemia. Se il trend proseguirà a questo stesso ritmo entro l’1 ottobre il dato arriverà a un milione di morti per Coronavirus. In testa alla classifica dei decessi restano gli Stati Uniti con oltre 201mila morti, seguiti dal Brasile con oltre 138mila vittime e dall’India che ha superato i 90mila morti.

“Le 200.000 persone che hanno perso la vita a causa del Covid-19 non erano ‘nessuno’, Signor Presidente”. Joe Biden torna ad attaccare Donald Trump con un tweet nel mezzo della pandemia di coronavirus che vede gli Stati Uniti – dove si avvicinano le elezioni presidenziali del 3 novembre – come il primo Paese al mondo per numero di contagi e vittime. I dati aggiornati della Johns Hopkins University parlano di quasi 7 milioni di casi (6.934.205) e quasi 202.000 vittime (201.909). “Erano i nostri genitori e nonni, figli e figlie, amici e colleghi – incalza Biden – Erano americani”. Tutto dopo che nei giorni scorsi Trump ha sostenuto che il coronavirus non è una minaccia per i giovani e “non colpisce virtualmente nessuno”.

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