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Coronavirus

Coronavirus, morta dottoressa di Terzigno: lavorava alla Clinica Maria Rosaria di Pompei

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E’ morta a Terzigno un’ostetrica di 47 anni, che era risultata positiva al coronavirus e che ha perso la vita dopo il ricovero di un mese e mezzo in terapia intensiva. Lo rende noto il sindaco del comune vesuviano, Francesco Ranieri, spiegando che la donna era affetta da una patologia congenita. La dottoressa, che lavorava nella casa di cura ‘Maria Rosaria’ di Pompei, è la quarta vittima a Terzigno, comune della città metropolitana di Napoli.

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Campania

A 2 anni positiva al coronavirus: isolati anche gli altri bambini del nido

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A 2 anni positiva al coronavirus: isolati anche gli altri bambini del nido

 

Il coronavirus colpisce ancora la provincia di Caserta. Una bambina di appena 2 anni, che frequenta un asilo nido privato a Casaluce, è risultata positiva al tampone. A renderlo noto, con sgomento e particolare preoccupazione, è stato il sindaco Antonio Tatone che ha assicurato: “Le autorità preposte si sono adoperate per mettere in sicurezza l’asilo nido e monitorato tutti gli alunni della sezione primavera di cui fa parte la bambina contagiata. I genitori, da me immediatamente contattati, hanno riferito che le condizioni generali della piccola sono discrete. L’anonimato, come richiesto dagli stessi, lo si mantiene come per legge”.

“Ringrazio la direzione della scuola, che immediatamente ha adottato in sicurezza il protocollo previsto – ha aggiunto il primo cittadino di Casaluce – Questi casi, sfatano la leggenda secondo la quale il Covid risparmiava i bambini. Questo ci fa capire, se ce ne fosse ancora bisogno, che è indispensabile osservare severamente tutte le prescrizioni contenute nelle varie ordinanze in vigore”.

Poi il sindaco Tatone fa il punto della situazione sul fronte dei contagi a Casaluce: “Nel nostro paese abbiamo 21 casi di persone contagiate ed un numero elevato di persone in attesa di risposta del tampone eseguito. Usare la mascherina e rispettando il distanziamento fisico significa avere rispetto per gli altri e per noi stessi. Solo rispettando le regole si può sconfiggere il virus”.

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Campania

Napoli, De Magistris difende i ”baretti” e attacca De Luca: “Ora basta, crea solo caos”

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Napoli, De Magistris difende i ”baretti” e attacca De Luca: “Ora basta, crea solo caos”
De Magistris punta il dito contro De Luca. “Il presidente De Luca continua a reiterare l’idea che all’aperto è più pericoloso, che al chiuso e quindi nei locali dopo le 22 si può bere mentre all’aperto no. Davvero non comprendo”.
Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, rispetto al divieto di vendita di alcolici da asporto dopo le 22, misura contenuta nell’ultima ordinanza varata dal presidente della Regione Campania.

”I virologi ci dicono che al chiuso è più pericoloso rispetto che stare in spazi aperti, eppure De Luca all’aperto non ci fa stare”. ”Chiediamo al presidente un po’ più di serietà e di concretezza. I cittadini – ha aggiunto – hanno bisogno di risposte oltre che di ordinanze che possono essere in alcuni casi criticabili, in alcuni condivisibili e in altri parzialmente condivisibili”.
«È venuto il momento in cui il presidente De Luca metta in campo un’operazione verità. Non è più il tempo di commentare vecchie ordinanze riproposte. Siamo sempre dietro a proclami.
Ad annunci allarmistici o a ordinanze che si revocano e si rimettono e ogni volta si scarica la responsabilità esclusivamente sui cittadini, sulle attività economiche produttive e commerciali».

Prova a far dimenticare i mali di Napoli, con il caos totale del traffico conseguente alla chiusura della galleria Vittoria per la mancata manutenzione, ormai da un decennio, da parte del Comune, attaccando il presidente della Regione sui contagi da Covid.

Lo stop alla movida con il divieto di vendere alcolici da asporto dopo le 22 e il limite di venti persone alle feste “è la penultima decisione prima di chiudere tutto”.

 

 

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