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Caserta e Provincia

Agente penitenziario infedele introduceva droga e telefonini del carcere di Aversa: finisce ai domiciliari

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Avrebbe introdotto droga, cellulari e beni di consumo nel carcere di Aversa, ottenendo danaro e altri favori dai detenuti. E’ l’accusa contestata ad un agente di 29 anni della Polizia Penitenziaria, residente a Trentola Ducenta e in servizio proprio alla casa di reclusione di Aversa. Il pubblico ufficiale e’ stato arrestato e messo ai domiciliari dai suoi stessi colleghi del Nucleo Investigativo Regionale di Napoli e del Nucleo Investigativo Centrale su ordine del Gip del tribunale di Napoli Nord, che gli ha contestato i reati di corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio, traffico di influenze illecite e cessione di sostanze stupefacenti. Il 29enne agente – e’ emerso – si sarebbe anche fatto consegnare dei soldi da aspiranti agenti della Penitenziaria, per una sua presunta mediazione presso una persona addetta ai concorsi per il reclutamento della Polizia Penitenziaria.

L’indagine della Procura di Napoli Nord diretta da Francesco Greco e’ partita in seguito alle numerose segnalazioni giunte dal carcere dopo il rinvenimento presso i detenuti di cellulari che non avrebbero dovuto possedere, e che evidentemente qualcuno in servizio nella struttura aveva fatto entrare dall’esterno. Gli inquirenti hanno cosi’ scoperto che c’era un agente infedele, che era a disposizione delle esigenze dei detenuti, ovviamente in cambio di compensi di varia natura. Le prove hanno condotto al 29enne, che e’ stato arrestato e sospeso dai pubblici uffici.

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Caserta e Provincia

Macerata Campania. Finanziamento regionale per la rete idrica: stanziati oltre 4 milioni di euro

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comune macerata campania

Il Comune di Macerata Campania ha ottenuto il finanziamento di oltre quattro milioni di euro per lavori di ristrutturazione, ampliamento e completamento della rete idrica.

L’amministrazione comunale, diretta dal sindaco Stefano Cioffi, è riuscita a concretizzare un obiettivo storico per la comunità, trattandosi dello stanziamento di risorse più massiccio di sempre per un’opera sul territorio cittadino.

Il Decreto Dirigenziale n.14 del 04/03/2020 della Regione Campania, nell’ambito del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020 – Patto per lo Sviluppo della Campania –DGR n.732 del 13/12/2016, ha ufficialmente destinato 4 milioni e 247mila euro al Comune di Macerata per un intervento epocale a favore dell’intera comunità. I lavori interesseranno due macro lotti: il primo riguarda l’area del Centro Città e la frazione Caturano mentre il secondo comprende la frazione Caturano e le arterie di collegamento interne. Al momento nella casse comunali è stato accreditato il 10% dell’importo previsto, il restante sarà erogato a fasi progressive.

In merito a questa questione il primo cittadino ha avuto modo di ammettere: ‘Il finanziamento dell’opera di rifacimento della Rete Idrica costituisce un momento storico per la nostra comunità. Si tratta del più importante finanziamento mai concesso. Era un impegno che avevamo preso all’inizio del nostro mandato, a cui abbiamo tenuto fede. Questa opera consentirà l’eliminazione del problema delle perdite di acqua con la conseguente riduzione di sprechi e costi pubblici e privati, il servizio di utilizzo sarà ottimizzato e contestualmente saranno completamente rifatti i manti stradali delle zone interessate, come da impegno preso contrattualmente dalla ditta aggiudicatrice. La notizia risale ad inizio marzo ma rispetto all’emergenza Covid-19, chiaramente più pressante, abbiamo ritenuto opportuno renderla pubblica solo ora’.

 

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Campania

Spiraglio nella vertenza Jabil: nel pomeriggio nuovo incontro a Roma

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Il tavolo sulla vertenza Jabil è aggiornato a oggi pomeriggio alle 16. Uno spiraglio positivo si è aperto ieri durante la trattativa per salvare i posti di lavori dei dipendenti dell’azienda di Marcianise.

 

E’ infatti proseguito anche ieri il confronto tra le parti, con la mediazione dei due dicasteri coinvolti, Lavoro e Sviluppo economico rappresentati dal Ministro Catalfo e dalla Sottosegretaria Todde, e dell’assessore regionale al Lavoro della Campania, Palmeri, per trovare una rapida soluzione che consenta la continuità occupazionale dei 190 lavoratori dello stabilimento di Marcianise. “Piccoli passi avanti ma la strada ancora tutta in salita”, ha scritto la Fim Cisl su Twitter. “Aggiornamento alle 16”.

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Caserta e Provincia

Madre uccisa, il giovane ha confessato: ‘Subivo pressioni insopportabili’

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Ha ucciso la madre che dormiva nel cuore della notte scatenando con numerose coltellate la frustrazione e le rabbia accumulate nel tempo verso il genitore. E’ quanto emerso dalle indagini realizzate dalla Polizia sul matricidio avvenuto ieri in un’abitazione di Corso Trieste a Caserta, commesso dal figlio 24enne della vittima, Rubina Chirico, di 52 anni.

 

Il giovane Edoardo si è poi costituito in Questura ed è ora in carcere con l’accusa di omicidio. Il 24enne viveva a Spello, in provincia di Perugia, presso degli zii, è frequentava il corso di laurea in Scienze Politiche. Ai poliziotti ha parlato di “pressioni insopportabili” cui era sottoposto dalla madre, forse proprio in relazione alla sua carriera universitaria. Il giovane si sarebbe accanito sul corpo della madre che non avrebbe avuto il tempo di reagire. Sulla vicenda è intervenuto il Centro sociale Ex Canapificio, che ha fornito assistenza alla donna con lo sportello per il reddito.

 

“Rubina – dice una nota dell’associazione – venne la prima volta allo sportello per il reddito nell’estate 2019, abitava ancora a Santa Maria Capua Vetere. Non venne sola, il figlio la accompagnava, era uno dei momenti in cui era a Caserta con lei. Da allora la sostenemmo per alcuni mesi su alcune richieste che ci fece, riguardanti per lo più la casa, e imparammo a conoscere la sua intelligenza, la sua determinazione e la sua indignazione per come le persone in difficoltà vengano schiacciate senza alcuna pietà. Lo provava sulla sua pelle. La notizia della sua morte ci ha sconvolto, ma vogliamo dire una cosa in modo netto. Le persone che vengono allo Sportello Reddito sono persone reali, con il proprio carico di delusione e rabbia per le ingiustizie che hanno vissuto sulla loro pelle per anni. Perciò, alle istituzioni che oggi piangono questo orrendo delitto gridiamo: quando chiudete gli spazi sociali avete sbattute le porte in faccia a Rubina e a tanti come lei. Andremo avanti Rubina, perché il tuo ricordo ci rende più forti, più instancabili, più determinati che mai” conclude la nota del Centro.

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