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Coronavirus, morto il dipendente dell’Anm di Napoli, viveva a San Giorgio

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E’ deceduto stamane nell’ospedale di Boscotrecase, il dipendente di Anm, Azienda napoletana mobilità, risultato positivo al coronavirus. L’uomo, 62 anni, secondo quanto si apprende dall’azienda, era ricoverato in ospedale dallo scorso 17 marzo, nel reparto di terapia intensiva. Oggi le sue condizioni si sono aggravate. Dal 10 marzo scorso, dopo essere stata accertata la positività al Covid-19, l’uomo era in isolamento nella sua abitazione, fino a quando il peggiorarsi delle sue condizioni non ha reso necessario il trasferimento in ospedale. L’uomo era stato a Torino, dove vive una delle sue due figlie (l’altra è a Firenze). L’uomo vivevain via Manzoni nei pressi di piazza Europa  a San Giorgio a Cremano, con la moglie, che è in isolamento domiciliare.

Sta, invece, bene, l’altro dipendente dell’Anm che era venuto in contatto con un caso di coronavirus. Per l’uomo è terminato il periodo di isolamento, e non ha mostrato alcun sintomo, ma tornerà a lavoro solo tra una decina di giorni, cosi’ come disposto dall’Azienda.
A San Giorgio a Cremano sono 8 i contagiati e 2 idecessi. È quanto emerge in questo momento. L’ottavo contagiato di San Giorgio a Cremano sarebbe un 77 enne residente nei pressi di piazza Troisi ricoverato nel weekend direttamente in terapia intensiva presso l’ospedale di Boscotrecase.

A Napoli si registrano al momento 543 contagiati, 181 nella città di Napoli e 262 in provincia. Le persone decedute in provincia sono al momento 16.

Intanto ad Ercolano il sindaco “chiude la città”: sono stati predisposti dei posti di blocco nelle vie di accesso al Comune di Ercolano. Tutte le auto provenienti da Portici o Torre del Greco vengono fermate. Pugno duro dunque del sindaco Buonajuto che corre ai ripari dopo il decesso avvenuto sul territorio. Attualmente le persone contagiate risultano essere 4 mentre i cittadini posti in isolamento fiduciario più di duecento.

Giorgio Kontovas

 

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