"Questi sono i giorni peggiori per il popolo italiano, e' difficilissimo per chi deve prendere decisioni importanti e per chi rischia di perdere il lavora". Lo ha dichiarato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, durante la trasmissione "Barba e capelli" di Radio Crc. "Dobbiamo rimanere uniti e solidali - ha proseguito il sindaco - perche' l'Itala ne uscira' piu' forte di prima.
L'energia repressa ci fara' recuperare il tempo perduto. La cosa fondamentale e' seguire tutte le disposizioni emanate dal governo. Piu' siamo diligenti e prima ci sveglieremo da questo incubo. La decisione di ieri la trovo un ulteriore passo significativo per il governo, essendo anche una decisione presa per buon senso: la maggior parte dei negozi non aveva nessun introito perche', fortunatamente, le persone stanno rispettando le regole.
Restano aperte le attivita' necessarie, ma il lavoro va avanti. E' molto importante che si vada a lavorare: le amministrazioni, le aziende. Chi ha la possibilita' di fare smart working, ben venga, ma sicuramente il poliziotto non puo' stare a casa, il panettiere non puo' stare a casa, e meno male, perche' fanno in modo che non ci sia un crollo del Paese. Se non ci uccide il coronavirus, potrebbe ucciderci il dissesto economico se alcune attivita' non vanno avanti. La paura puo' causare piu' vittime dell'infezione stessa.
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Gli uffici comunali sono quasi tutti aperti; chiaramente, gran parte del personale sta facendo un lavoro da casa, ma il servizio non si ferma. I comuni sono al collasso perche' non abbiamo avuto nessun sostegno. I ritmi complessivi della vita soon diversi, ma al citta' non si e' fermata, per quanto possibile". "Ieri abbiamo fatto una riunione via conference call per confrontarci sui vari tributi, i costi, i prestiti, i mutui e i vari aiuti ai commerciante - ha spiegato il sindaco di Napoli - Pensate tutto il privato sociale che sosteneva anziani e disabili, un disastro. L'attenzione, adesso, e' sul piano sanitario, ma adesso dobbiamo guardare anche alle misure, altrimenti alcune perone non potranno piu' rialzarsi.
Come comune, faremo tutto quello che e' di nostra competenza, e poi a nostra volta chiederemo al governo di sostenerci. I commercianti, su questo, possono stare tranquilli, noi faremo tutto. Ho gia' mandato una mia proposta che va incontro a tutte le richieste. Faremo di tutto, cosi' da essere piu' rapidi nella ripartenza. Abbiamo chiesto la semplificazione assoluta, mai come in questo caso la semplificazione e' necessaria. La Corte dei conti non vuole fermarsi dinanzi a questa situazione: non moriremo dinanzi al coronavirus, ma dinanzi ad altre patologie. Non siamo la Cina, abbiamo svariate difficolta' sul piano economico. Chi pensa che la vita sta scorrendo come sempre vuol dire che non ha capito nulla".
"La cosa che fa davvero rabbia di questi giorni - ha aggiunto de Magistris - e' che se oggi siamo cosi' preoccupati, arrivando al punto di dover scegliere chi vivere e chi no, e' perche' negli scorsi anni si sono dimezzati gli operatori e i fondi ala sanita', distruggendo la sanita' pubblica. Quando si fanno queste battaglie, non solo ideologiche, ma costituzionali e per l'uguaglianza nei confronti di tutti, affinche' vengano tutti curati, ma, sfortunatamente, i numeri dicono altro. Favorire una privatizzazione selvaggia e' stato un danno non indifferente", ha concluso de Magistris.
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