

Foto archivio
Avrebbe tentato un’estorsione per il recupero di somme derivanti dalla vendita di stupefacenti: condannato T.M., un ventenne avellinese accusato di avere – in concorso con un minorenne giudicato separatamente – tentato l’estorsione ai danni di P.M. e P.P., padre e figlio solofrani, per recuperare somme derivanti da partite di droga ceduta e non pagata. Il tribunale di Avellino (presidente Gilda Zarrella) ha accolto le richieste del pm Fabio Del Mauro e della parte civile – il figlio acquirente, rappresentato dall’avvocato Danilo Iacobacci- condannando il giovane imputato, assistito dall’avvocato Alberico Villani, alla pena di due anni e quattro mesi di reclusione, oltre al risarcimento dei danni da liquidarsi in separata sede.
Lacco Ameno– Quella che doveva essere una serena giornata di celebrazioni pasquali si è improvvisamente… Leggi tutto
Paura nella notte di Pasqua a Polla, nel Salernitano, dove una banda di malviventi ha… Leggi tutto
Napoli – È morta dopo una lunga malattia Vincenza Marra, per tutti “Enza”, magistrata antimafia… Leggi tutto
Vitulazio – Avevano appena messo a segno un furto al “Conad” e stavano già saccheggiando… Leggi tutto
Le festività di Pasqua e Pasquetta 2026 si confermano un incubo per la viabilità cittadina,… Leggi tutto
Napoli - «Mi vogliono zittire». È lo sfogo dell’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del… Leggi tutto