AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 18:02
12.7 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 18:02
12.7 C
Napoli

Maria Ammirati, morta dopo l’aborto: chieste 4 condanne ridotte in Appello

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Pene scontate rispetto alla sentenza di primo grado e conferma delle 3 assoluzioni. E’ stata questa la richiesta del procuratore generale nel corso del processo d’Appello a carico di 7 persone, tra medici ed infermieri degli ospedali di Caserta e Marcianise, accusati della morte di Maria Ammirati, deceduta a soli 35 anni dopo un aborto ed un’odissea tra i due nosocomi.Dinanzi alla sezione presieduta dal giudice Grassi della Corte Partenopea, il procuratore generale ha invocato 2 anni per Maria Tamburro, Maria Golino e Luigi Vitale (condannati a 4 anni in primo grado) e per Nicola Pagano, il ginecologo che aveva in cura la ragazza condannato a 3 anni in primo grado. Il procuratore generale Parisi ha poi chiesto la conferma dell’assoluzione per Carmen Luigia De Falco, Andrea Fusco e Pasquale Parisi, già assolti in primo grado e per i quali la Procura di Santa Maria Capua Vetere aveva impugnato il verdetto.

All’inizio di marzo prenderanno la parola le parti civili, con la madre della ragazza costituitasi in giudizio con l’avvocato Gabriele Amodio mentre gli avvocati Giuseppe Stellato e Mosca difendono altri familiari. Poi sarà la volta dei difensori degli imputati: gli avvocati Andrea Piccolo, Paolo Sperlongano, Giuseppe Foglia, Paolo Trofino e Bernardino Lombardi.

Maria morì nell’estate del 2012 dopo un’intervento di amniocentesi in seguito al quale iniziò a soffrire di forti dolori addominali. Sintomi che la spinsero a recarsi all’ospedale di Caserta dove le venne diagnosticata una colica renale. Venne dimessa. Il giorno successivo la 35enne si recò all’ospedale di Marcianise dove finalmente venne acclarata la perdita di liquido amniotico e la morte del feto. L’infezione provocò nella donna una neuropenia. Così la giovane firmò nuovamente le dimissioni dall’ospedale e si recò nuovamente all’ospedale di Caserta dove arrivò alle 20,15, in condizioni già gravissime, morendo nella notte. Da quel giorno sua madre invoca giustizia a suon di manifesti affissi nelle strade di Caserta e lungo il viale Carlo III.

LEGGI ANCHE

Il cardinale Battaglia in visita al Monaldi: incontro con la mamma del bimbo trapiantato

di Vincenzo Scarpa 14 Febbraio 2026 - 18:02 18:02

NAPOLI – Una visita silenziosa, lontana dai riflettori, ma carica di significato. L’arcivescovo di Napoli, il cardinale Domenico Battaglia, ha raggiunto l’ospedale Monaldi, nella zona collinare della città, dove è ricoverato il bambino sottoposto al trapianto di un cuore risultato danneggiato.

Il presule si è intrattenuto con la madre del piccolo, Patrizia Mercolino, in un incontro definito privato dalle fonti della Curia. Un momento di ascolto e vicinanza, voluto per esprimere sostegno alla famiglia in una fase particolarmente delicata.

Continua a leggere

Un normale pattugliamento notturno nelle strade di Trentola Ducenta si è trasformato in un'operazione di polizia internazionale. I Carabinieri della stazione locale, durante un ordinario controllo alla circolazione stradale, hanno intimato l'alt a un giovane di 22 anni, di origine romena ma domiciliato nel comune dell'Agro Aversano. Nonostante il volto già noto ai militari, è…

Continua a leggere

Roma, Gasperini: «Napoli gara importante ma non decisiva per la Champions»

di Vincenzo Scarpa 14 Febbraio 2026 - 17:50 17:50

ROMA – «Indubbiamente con il Napoli e la Juve saranno due gare importanti, hanno un valore più alto, ma alla fine valgono sempre tre punti». Gian Piero Gasperini mantiene la linea della misura alla vigilia della sfida di campionato contro la squadra guidata da Antonio Conte. «La quota Champions non varia molto da una stagione all’altra, quindi saranno gare importanti ma non decisive per il quarto posto».

Il tecnico giallorosso respinge l’idea di uno snodo definitivo per la corsa europea e invita a guardare al percorso complessivo. «Noi abbiamo sempre pensato al nostro cammino. Dopo 24 giornate siamo lì, insieme a Juve e Napoli, con il Milan ancora visibile. I risultati li ho sempre raggiunti alla penultima o all’ultima giornata. Dobbiamo essere pronti a restare dentro fino alla fine».

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA