“La legge che destina un fondo ai proprietari di immobili abusivi acquistati in buona fede e che hanno subito l’esecuzione di ordini di demolizione, non dà risposte concrete alle vittime. A cominciare dal fondo pari ad appena 500mila euro al quale, non essendo per niente definita la platea degli aventi diritto, sarebbero legittimati ad aver accesso migliaia di persone, rendendo in questo modo ridicola la quota parte di ristoro da riconoscere a ciascun beneficiario. Quota che, a questo punto, si tradurrebbe in qualche migliaio di euro, dunque in una vera e propria presa in giro”. E’ quando dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Vincenzo Viglione.
“Avevamo chiesto di migliorare il testo con emendamenti che la maggioranza non ha accolto, preferendo licenziare un provvedimento che rimanda alla giunta il compito di stilare un regolamento che probabilmente non vedrà mai la luce, in virtù delle tante incertezze che ruotano attorno al tema in discussione. Una legge – conclude Viglione – che abbiamo scelto di non votare anche per la presenza di misure che non dovrebbero trovarsi nello stesso testo come l’ennesimo tentativo di trovare una via per il rilascio di permessi in sanatoria nella cosiddetta “zona rossa” del Vesuvio. Provvedimento in palese contrasto con una sentenza del Consiglio di Stato che vieta il rilascio di condono edilizio in tale area e che aprirebbe inevitabilmente la porta a contenziosi giudiziari infiniti”.
M5S: “Battipaglia, ancora miasmi dal deposito di pneumatici”
I consiglieri regionali Cammarano e Viglione: “Si effettuino i controlli sulle condizioni ambientali” “E’ passato quasi un anno dall’incendio nel deposito di pneumatici della New Rigeneral Plast a Battipaglia e da allora, dopo un successivo rogo che nei mesi scorsi ha interessato lo stesso sito, continuano a sprigionarsi fumi e miasmi di intensità tale da…
M5S, Viglione: ‘Ambiente, ennesima piattaforma? Facciamo funzionare quelle di cui si sono perse le tracce’
“La costituzione di una fantomatica “Unità di coordinamento ambientale” cui affidare il compito, tra le altre cose, di costruire una piattaforma digitale di condivisione dati Iter-Ambiente e l'attivazione del servizio di controllo territoriale e di polizia idraulica con presidio a terra e rilevazione aerea a mezzo droni, rappresenta l'ennesima presa in giro dei cittadini campani alle prese con le criticità ambientali di sempre e riesplose in questa fase emergenziale.
Ancora servizi di controllo? Ancora strumenti digitali? Come se non bastassero le famose centrali operative antiroghi, tanto decantate da questa giunta ma della cui attività non si è mai avuta contezza, nonostante le numerose interrogazioni presentate in merito. O come se dopo App di segnalazione, come quella gestita dalla Sma, e portali come “Prometeo”, di cui da tempo si sono perse le tracce, ci fosse ancora bisogno di altre piattaforme informatiche per capire che è necessario intervenire in maniera concreta sul fenomeno degli sversamenti con politiche di prevenzione mirate a sottrarre spazi fisici agli eco-criminali”. Lo denuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e segretario della Commissione Ambiente Vincenzo Viglione.
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti