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Cultura

‘Poesia e Filosofia le due Metà’: ciclo di seminari in Villa delle Ginestre

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La Fondazione Ente Ville Vesuviane propone all’interno di Villa delle Ginestre una programmazione di eventi volti a rendere la villa casa della e delle arti. Oltre alle visite guidate e ai laboratori didattici che si svolgono quotidianamente al suo interno, il 2020 vedrà ospitare in villa una serie di seminari rivolti al mondo didattico nel senso ampio del termine coinvolgendo docenti, ma anche cultori di letteratura e studenti, in una serie di incontri dedicati ai temi della , della e della letteratura. Il primo di questo ciclo di seminari si intitola “Poesia e , le due metà”. Il progetto, a cura di Edoardo Sant’Elia, si pone nell’ottica di un possibile superamento dell’antica dicotomia tra poetica e , mettendo a confronto sei poeti e sei studiosi, verificando dunque creativamente e analiticamente quanto i due campi debbano l’uno all’altro, quanto resti di reciproca diffidenza, quanto di inevitabile appartenenza, il tutto strutturato attraverso tre incontri seminariali che vedranno la presenza volta a volta di due poeti e due studiosi. I seminari si svolgeranno a partire da sabato 8 febbraio ore 16 presso Villa delle Ginestre. Gli incontri sono rivolti a docenti ed appassionati di letteratura e poesia, i quali potranno prenotarsi attraverso l’indirizzo e-mail villadelleginestre@villevesuviane.net o telefonando tutti i giorni – escluso il lunedì – dalle 10 alle 13 al numero 0810481245. Verrà rilasciato un attestato di partecipazione a seminario concluso.

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Cultura

Università di Salerno e Netcom Group siglano convenzione per la creazione di un laboratorio permanente sulle tematiche delle Smart Cities

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E’ stata siglata nella sede del Rettorato dell’Università di Salerno, nel corso di I-CITIES 2020, una convenzione tra la società NetCom Group e l’Ateneo salernitano per la creazione di un laboratorio permanente, il primo del suo genere, all’interno della stessa Università dove poter sviluppare attività di ricerca e sviluppo, ma soprattutto preparare gli studenti al mondo del lavoro.

Il laboratorio nasce con l’obiettivo di sviluppare le tematiche connesse alle smart cities. Nello specifico è un laboratorio di ateneo che nasce con l’idea di concretizzare tutta una serie di attività di ricerca sul territorio attraverso un sinergico rapporto azienda e università. «L’accordo sottoscritto con NetCom Group – dichiara il Rettore dell’Università agli Studi di Salerno, professor Vincenzo Loia – fa parte della nostra politica di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’innovazione tecnologica e della digital transformation. Le Università sono sedi primarie della ricerca scientifica nazionale ed è nostro compito elaborare e trasmettere criticamente le conoscenze anche promuovendo forme di collaborazione con Istituti extrauniversitari di ricerca. NetCom è uno di questi e il protocollo condiviso ci permetterà di lavorare insieme su uno degli ambiti che ritengo ormai imprescindibile per la società contemporanea: quello delle smart cities».

«Il primo passo di questa sinergia – conclude il Rettore – sarà l’attivazione di un laboratorio congiunto, ospitato presso il campus di Fisciano, che condurrà attività di ricerca sulla dimensione dell’Internet of Things e la sua applicazione a scenari reali quali Beni Culturali, Automotive e Social Media, anche tramite la condivisione di strumenti di elaborazione e la sinergica collaborazione con i vari Dipartimenti». «Siamo un’azienda che appartiene al futuro – afferma il presidente e ad di NetCom Group, Domenico Lanzo – che non dimentica le sue origini e amplifica la capacità creativa del sud con volontà di rendere concrete le soluzioni tecnologiche che il mercato richiede, esaltando qualità professionali innovative». «Utilizzare – aggiunge Lanzo – strutture e mezzi aziendali all’avanguardia con la formazione guidata da un ateneo sono un fiore all’occhiello della nostra regione. Siamo certi che la nascita di questo laboratorio all’interno dell’Ateneo – si rivelerà un percorso virtuoso e proficuo con l’Università di Salerno, anche in prospettiva delle opportunità che si creeranno a breve termine sulla spinta di un mercato affamato di soluzioni creative che il nostro Sud genera copioso».

«Abbiamo avuto in NetCom Group – sottolineano i professori Massimo De Santo e Francesco Colace del Centro ICT di Ateneo per i Beni Culturali – una sponda molto forte e l’interesse di andare a sviluppare queste tematiche e dopo aver raccolto l’ok dell’azienda e dei nostri organi istituzionali si è deciso di investire all’interno dell’ateneo creando questa struttura. All’interno del laboratorio verranno distaccate unità di personale di NetCom Group che seguiranno il lavoro dei nostri studenti e dei nostri ricercatori». «La firma di questa convenzione – spiega Alfredo Troiano, direttore tecnico di NetCom Group – rappresenta la formalizzazione di un rapporto che ormai da decenni vede impegnato l’Ateneo ed in particolare i proff. De Santo e Colace, e NetCom. Questa collaborazione ha visto numerose attività di tirocini, tesi, dottorando e pubblicazioni scientifiche, su tematiche, quali ad esempio la cyber security o l’intelligenza artificiale, applicate a settori come Automotive e Media e Beni Culturali».  «Siamo già al lavoro – annuncia Troiano – per definire il manifesto delle attività che ci vedranno impegnati nel prossimo triennio e che da oggi, come detto, sono formalmente battezzate e che vedono la creazione, presso l’Ateneo, di un laboratorio attrezzato per la realizzazione di tali attività».

 

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Cultura

Le quattro giornate di Napoli a ‘Passato e presente’, il programma di Rai Cultura

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A ‘Passato e presente’ domani le Quattro giornate di Napoli, domani 25 settembre su Rai3

 

Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, i nazisti occupano Napoli imponendo un regime di durissima repressione. Il nuovo comandante, il colonnello Walter Scholl, impone lo stato d’assedio e ordina a tutti i cittadini la consegna delle armi. Fa anche sgomberare l’intera fascia costiera, lasciando senza casa 200 mila abitanti, in una città già provata da anni di guerra e di bombardamenti aerei da parte degli alleati. Una storia ripercorsa dalla professoressa Isabella Insolvibile e da Paolo Mieli a ‘Passato e Presente’, il programma di Rai Cultura.

Il provvedimento più duro imposto dai tedeschi è l’obbligo, per tutti gli uomini abili, di presentarsi per il lavoro obbligatorio. Questo avrebbe significato diventare schiavi e rischiare la deportazione in Germania. Tutta la città cerca di nascondere i propri uomini e, quando scattano i rastrellamenti da parte tedesca, la popolazione insorge. Dal 28 settembre al 1° ottobre la battaglia delle Quattro giornate trasforma Napoli in un teatro di guerra. Combattono per le strade uomini, donne e molti ragazzi. Si uniscono ai civili anche diversi militari, che dopo lo sbandamento successivo all’armistizio hanno deciso di lottare contro gli occupanti. Alla fine i napoletani riescono a mettere in fuga i tedeschi, che abbandonano il capoluogo campano dirigendosi verso nord, e Napoli diventa la prima città in Europa a essersi liberata da sola dall’occupazione nazista.

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