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Cronaca Napoli

Napoli, la linea 1 della Metro continua a funzionare solo tra Colli Aminei e Garibaldi

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coronavirus linea 1


La Linea 1 della Metropolitana di Napoli continua il suo servizio dalla stazione di Colli Aminei fino a Garibaldi. Ciò al fine di consentire il completamento dei necessari accertamenti sul tratto interessato dall’incidente del 14 gennaio, per cui il binario a Piscinola è sotto sequestro e, di conseguenza, la tratta non può che partire dai Colli Aminei. Infatti, le fermate precedenti di Chiaiano e Frullone non sono delle stazioni, con il relativo scambio, ma più semplicemente delle fermate da cui il treno non potrebbe invertire la sua marcia. Questa la ragione per la quale quei due luoghi restano esclusi dal servizio.Al fine di contenere il disagio per gli utenti dell’area nord di Napoli e sulla tratta Scampia-Colli attiva la navetta bus 665 con frequenza programmata nell’ordine dei 10/15′. In più è possibile ricorrere anche alle linee C67 (Scampia-Capodimonte), 178 (Piscinola-Dante) ed R5 (Scampia-Garibaldi) sulla cui offerta si è intervenuti in questi giorni potenziandola per ridurre il disagio dei cittadini. Per i collegamenti dall’Area nord, oltre che la linea 165 di Anm (Cardarelli-Marano-Giugliano) sono attivi i servizi autorizzati da Città metropolitana sulla tratta specifica per i quali è previsto il prolungamento da Chiaiano alla zona ospedaliera. Anm si scusa per i disagi ai cittadini e ringrazia anche tutto lo staff, dagli autisti su gomma e ferro, agli addetti ai controlli e alle stazioni, ai dipendenti per lo sforzo eccezionale che stanno mettendo in campo anche in questi giorni.

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Cronaca Napoli

Napoli, sequestrate a Ponticelli le armi della faida.IL VIDEO

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Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sottoposto a sequestro, in uno stabile del famigerato Lotto “Zero”, nota piazza di spaccio del quartiere di Ponticelli, 3 pistole e 48 cartucce occultate all’interno di un’intercapedine.

 

In particolare i “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego, mentre percorrevano via Cleopatra, hanno notato un gruppo di soggetti che, alla vista delle pattuglie, si dileguava in direzioni diverse.L’attenzione dei finanzieri si è subito concentrata su 2 soggetti che accedevano frettolosamente all’interno del vano scala di uno stabile situato nelle vicinanze, facendo disperdere le loro tracce.

Al termine della perlustrazione del primo piano del palazzo, le Fiamme Gialle hanno scoperto in un’intercapedine semichiusa da una porticina di alluminio degli involucri contenenti 3 pistole con matricola abrasa, di cui 2 già complete di caricatore rifornito e colpo in canna, e 48 cartucce.
Sono state rinvenute, nello specifico, una pistola modello “issc m22” e relativo caricatore rifornito con otto cartucce calibro 22; una pistola modello “beretta 15”; una pistola con marchio “tanfoglio” e relativo caricatore rifornito con 6 cartucce calibro 9×21; 34 cartucce sfuse calibro 22.

Sono in corso accertamenti per individuare i fuggitivi e verificare se le armi siano state usate in fatti di sangue e/o intimidazioni.
L’operazione di servizio si inquadra nell’ambito della costante attività di controllo del territorio disposta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli nelle aree più sensibili e nei quartieri della città a maggiore densità criminale, e riflette le recenti indicazioni del Prefetto di Napoli Marco Valentini in merito all’esigenza di maggior controllo sul traffico di armi nel napoletano.

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Cronaca Giudiziaria

Napoli, omicidio Maisto ordinanza cautelare per Marco Di Lauro e tre complici

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Napoli, omicidio Maisto ordinanza cautelare per Marco Di Lauro e tre complici. Maisto aveva messo in discussione la leadership del clan.

 

In data odierna il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro indagati, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, all’esito di articolate indagini svolte dalla Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti dei responsabili dell’omicidio di MAISTO Ciro, perpetrato in Napoli il 6.8.2008 all’interno della villa comunale di Secondigliano.
Le attività di indagine – fondate su intercettazioni, dichiarazioni di collaboratori di giustizia e riscontri oggettivi – hanno consentito di individuare nei quattro arrestati i mandanti, gli organizzatori ed esecutori materiali dell’evento delittuoso, che si inserisce temporalmente a margine nella c.d. “seconda faida” di Scampia ma che in realtà viene ricondotto ad una “epurazione” interna al clan Di Lauro. MAISTO aveva messo in discussione la leadership del clan, in quel momento retto da DI LAURO Marco, latitante ma presente sul territorio. I vertici del sodalizio hanno deciso, pertanto, di uccidere MAISTO pensando che potesse tradirli, aderendo agli “Scissionisti” oppure collaborando con la Giustizia.

MAISTO Ciro, elemento di spicco del clan, è stato assassinato in prossimità del rione Dei Fiori, noto come “Terzo Mondo”, quartier generale del clan DI LAURO. La vittima è stata attirata in un tranello da altri affiliati, che lo hanno ucciso esplodendogli contro vari colpi di pistola.
Tra i soggetti colpiti dalla misura cautelare figura, in qualità di mandante, DI LAURO Marco, tratto in arresto nel marzo 2019 dopo circa 15 anni di irreperibilità e già inserito nell’elenco dei latitanti più ricercati a livello nazionale.
Come è noto, DI LAURO Marco è stato già condannato, non in via definitiva, per l’omicidio di ROMANO’ Attilio, vittima innocente di camorra, ucciso dai sicari del clan nel 2005.

Soggetti attinti da misura cautelare:
1. DI LAURO MARCO, nato a Napoli il 16.6.1980;
2. SPINELLI PASQUALE, nato a Napoli il 27.7.1976;
3. TALOTTI Nunzio, nato a Napoli il 24.1.1979;
4. VIZZACCARO Gennaro, nato a Napoli il 16.2.1976.

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