Nel corso della mattina odierna, in Caserta, i carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Marcianise, hanno tratto in arresto, per furto aggravato, F.F. cl. 72, di San Nicola La Strada (Ce) e M.A. cl. 84, di Santa Maria a Vico (Ce). I due si sono resi responsabili del furto di 46 cartoni contenenti bevande alcoliche e analcoliche, di vario tipo, prelevati dal deposito di una società, con sede in Caserta, presso cui lavorano.
In particolare i carabinieri, a seguito della denuncia sporta dall’amministratore della società per ammanchi di merce dal deposito, avvenuti nel mese di dicembre 2019, hanno effettuato un prolungato servizio di osservazione al termine del quale hanno notato i due soggetti caricare dei cartoni di bevande su un furgone Fiat Iveco, già in precedenza parzialmente caricato con materiale per la regolare distribuzione, allontanandosi.
Bloccati poco distanti dal deposito sono stati trovati in possesso del materiale asportato. Nel corso della perquisizione uno dei due dipendenti arrestati è stato trovato in possesso della chiave di accesso al deposito, asportata precedentemente La merce rinvenuta è stata restituita all’avente diritto. Gli arrestati, verranno giudicati con rito direttissimo
Gustavo Gentile
Il piccolo Tommaso, ricoverato in Terapia intensiva all’Ospedale Monaldi dal 23 dicembre dopo un trapianto cardiaco risultato compromesso da un danno all’organo in fase di espianto, versa in condizioni giudicate incompatibili con un nuovo intervento. Secondo i medici dell’Ospedale Bambino Gesù, il bambino presenta «controindicazioni contingenti maggiori», tra cui «emorragia cerebrale e infezione attiva associata…
È stato disposto lo scorso 13 febbraio il sequestro dello stabile che ospita il Parking Vittoria, al Rione Sirignano, a Napoli. Il provvedimento arriva dopo le denunce presentate dal deputato Francesco Emilio Borrelli, che nelle scorse settimane aveva documentato la situazione con alcune dirette effettuate sul posto, a seguito delle segnalazioni dei residenti. Le immagini…
Il potere criminale, a Napoli e provincia, non si ferma davanti alle sbarre. Viaggia attraverso smartphone illegali, si nutre di "imbasciate" portate da compagni di cella fidati e si consolida attraverso alleanze trasversali tra clan distanti geograficamente, ma uniti dalla comune vita detentiva. L’ultima inchiesta della DDA di Napoli sul cartello degli Aloia-Covone-Luongo scoperchia un…
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti