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Al Teatro cerca Casa, ‘Reflexoes’ di Catherine Lee e Francesco Scelzo

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Il Teatro cerca Casa presenta in anteprima la nuova proposta discografica della violoncellista coreana Catherine Lee, coadiuvata dal chitarrista campano Francesco Scelzo. Reflexoes è il titolo dell’album, che verrà pubblicato ufficialmente il 18 gennaio su etichetta NoVoices, da cui prende il nome anche lo spettacolo, ospitato a Casa Bonadies a Portici venerdì 17 gennaio ore 20.30. Reflexoex rappresenta il compimento di un lavoro durato alcuni anni, nel quale il duo ha potuto collaudare con una intensa attività concertistica, un repertorio non sempre pensato per i due strumenti. Un’ opera straordinaria oltre che per il valore delle esecuzioni, anche per la scelta di musiche che, pur guardando alla tradizione classica, in non poche occasioni è orientata a forme più popolari e contemporanee. L’evento è realizzato in collaborazione con BLab, per partecipare è necessaria la prenotazione chiamando ai numeri 3343347090 – 3470963808 – 081 5782460, oppure attraverso il sito www.ilteatrocercacasa.it.
“Reflexoes nasce nel 2012 — spiega Francesco Scelzo —, in quel periodo mi trovavo a Londra per motivi di studio ed ero alla ricerca di nuove opportunità per suonare. Ricordo che risposi ad una email di un annuncio in cui una violoncellista cercava un chitarrista per formare un duo e suonare un repertorio sudamericano. Dopo pochi giorni, cominciammo le prove ed il primo brano che Catherine mi propose fu proprio la suite Reflexoes di Jaime Mirtenbaum Zenamon. Il brano mi colpì subito, oltre che per la bellezza, anche perché era stato scritto proprio per l’organico violoncello-chitarra (il che non è del tutto scontato). Ricercammo un po’ di materiale e ben presto ci accorgemmo di voler osare un po’ di più. Cominciammo ad adattare alcuni dei brani più cari del nostro repertorio personale — vedi Albeniz, Granados, VillaLobos —, a questa nuova formazione in duo. Lavorammo un bel po’, costruimmo un repertorio e da allora iniziammo a girare a Londra per concerti. Suonammo davvero dappertutto. Nel 2014 poi, una volta rientrato in Italia, facemmo il nostro debutto a Napoli nella meravigliosa Villa D’Oria D’Angri, a Posillipo. In quell’occasione ci venne ad ascoltare Fabrizio Alessandrini, che ebbe chiara fin da subito la nascita di questo disco.
Il nostro concerto è il frutto di un lavoro di studio, di ricerca e di concerti, spalmato in 6 anni circa, con brani che vi porteranno dalla Spagna al Sud America.
Quello che invece potrete ascoltare nel cd, per chi lo vorrà, è il frutto di 3 giorni di registrazione di un freddo gennaio”.

Francesco Scelzo è nato a Trujillo (Perù) nel 1990 e ha intrapreso molto presto gli studi di chitarra classica. Ha conseguito presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, sotto la guida del M° Maurizio Villa il Diploma in Chitarra Classica e il diploma Accademico di Secondo Livello, entrambi con il massimo dei voti e lode. Nel 2012 ha conseguito il Master of Performance presso la Guildhall School of Music and Drama di Londra con il M° Robert Brightmore. Numerosi sono stati i successi conseguiti in diversi concorsi internazionali. Nel 2010 è risultato vincitore del il Premio Nazionale delle Arti per la categoria Chitarra (concorso aperto a tutti i chitarristi dei conservatori italiani). Tiene regolarmente concerti, sia in Italia che all’estero, invitato da importanti istituzioni quali il Ravello Festival, l’Associazione Rodolfo Lipizer il Festival Andres Segovia di Madrid, La fondazione William Walton di Forio d’Ischia, solo per citarne alcune. Nel febbraio 2014 ha debuttato presso la Wigmore Hall di Londra, una delle sale da concerto più prestigiose del Mondo. Nel 2013 ha ultimato il suo primo lavoro discografico Welcome per l’etichetta discografica NoVoices. Nell’aprile 2017 è uscito il suo nuovo lavoro discografico Mood Swings (Sound Live Records), un disco dedicato alla musica Jazz.
Catherine è nata a Busan in Sud Corea e ha trascorso la sua infanzia in Arabia Saudita e Nuova Zelanda. Ha dapprima cominciato a studiare pianoforte a 5 anni e ha poi intrapreso lo studio del violoncello 5 anni più tardi. Ha frequentato con una borsa di studio completa la Purcell School per poi intraprendere gli studi di musica in Germania. Ha ottenuto il diploma di Bachelor of Music presso l’Accademia musicale di Basilea in Svizzera, ancora grazie al supporto economico di una borsa di studio offerta dal St. Albanstift Trust. Ha poi ottenuto un Master in esecuzione violoncellistica presso l’Università di Musica di Stoccarda. Si è diplomata presso entrambe le scuole con il massimo dei voti. Il suo stile esecutivo è stato forgiato dall’insegnamento di eminenti violoncellisti quali Gustav Rivinius, Ivan Monighetti, Elena Cheah, Leonid Gorokhov e Ulrich Voss. Un ulteriore sviluppo artistico le è stato offerto dalla partecipazione a masterclass tenute da artisti dello stampo di David Geringas, Thomas Demenga, Ralph Kirshbaum, Eduard Brunner, Frans Helmerson, Matias de Oliveira Pinto, Walter Grimmer, Trols Svane, Maria Kliegel, Stefan Litwin e Zvi Carmeli.
È risultata vincitrice in vari concorsi internazionali quali il Concorso Europeo di Musica di Moncalieri (TO) e il Young International Janigro Competition (Croazia); le sono stati assegnate borse di studio da parte di associazioni quali la Richard Wagner Foundation (Germania), la Yehudi Menuhin Live Music Now Stiftung (Germania), la Hanggi Foundation (Svizzera) la Meindl Society (Germania). È stata inoltre di recente selezionata dal Making Music Concert Promoters’ Group per i concerti in programma nel 2016.

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Cinema

‘Pompei. Eros e mito’, in anteprima al cinema dal 9 all’11 novembre per la regia di Pappi Corsicato

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“Pompei. Eros e mito”,  in anteprima al cinema dal 9 all’11 novembre

 

Con quattro milioni di visitatori all’anno provenienti da ogni parte del globo, Pompei è il sito archeologico più famoso al mondo, un luogo unico, una città perduta e ritrovata, animata nel corso dei secoli da passioni violente e dotata di un estro e una vitalità straordinari. I giochi di potere, i legami amorosi, l’ambizione smodata e il genio creativo si percepivano per le strade, si respiravano nei templi e si possono ammirare ancora oggi negli affreschi, nelle rovine, nei reperti sopravvissuti alla drammatica eruzione del 79 d.C.

In uscita al cinema solo il 9, 10, 11 novembre, ‘Pompei. Eros e mito’ è diretto dal poliedrico Pappi Corsicato, che di recente ha firmato anche il documentario dedicato a Julian Schnabel. Prodotto da Sky, Ballandi e Nexo Digital, in collaborazione e con il contributo scientifico del Parco Archeologico di Pompei e con la partecipazione del Mann, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ‘Pompei. Eros e mito’ è un viaggio che ci guida indietro nel tempo di duemila anni. Vengono messi a nudo i miti e i personaggi che hanno contribuito a rendere immortale questo sito archeologico unico al mondo che l’UNESCO ha inserito nella lista dei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Dalla storia d’amore tra Bacco e Arianna nella celebre Villa dei Misteri al rapporto ambiguo tra Leda e il Cigno, dalle lotte gladiatorie sino alla disperata ricerca dell’immortalità di Poppea Sabina (seconda moglie dell’imperatore Nerone), il docu-film metterà in scena e analizzerà anche i lati meno noti e più segreti della città. Gli stessi che nel XVIII secolo portarono la Chiesa Cattolica a nascondere alcuni dei reperti più scandalosi e scabrosi recuperati duranti gli scavi. A condurci attraverso le strade di Pompei sarà una narratrice d’eccezione: la pluripremiata Isabella Rossellini. La sua presenza e la sua voce accompagneranno gli spettatori in un percorso elegante e serrato che mostrerà come i miti e le opere ritrovate abbiano ammaliato e influenzato artisti come Pablo Picasso e Wolfgang Amadeus Mozart. Arricchiscono il percorso tra storia e arte anche le rievocazioni dei miti in chiave contemporanea ideate da Pappi Corsicato: Bacco, Arianna, Teseo, Leda, solo per citarne alcuni, indossano abiti moderni e sono sospesi in un tempo che appartiene sia al passato che al presente, per mostrare quanto l’eredità di Pompei sia ancor oggi una continua fonte di ispirazione artistica.

La colonna sonora originale del docu-film, in uscita per Nexo Digital/Sony Masterworks dal 6 novembre, è firmata dal compositore e pianista Remo Anzovino, che ormai da anni si cimenta raccontando in musica l’arte mondiale, tanto da essere stato premiato ai Nastro d’Argento 2019 con una Menzione Speciale per le colonne sonore originali dei film.Era il 1748 quando re Carlo III di Borbone promosse i primi scavi ufficiali a Pompei a seguito dei primi ritrovamenti della vicina Ercolano. Fu da quel momento che cominciarono a riemergere con sempre maggior chiarezza i dettagli della catastrofe del 79 d.C., anno in cui il Vesuvio seppellì intere città, tra cui Pompei ed Ercolano, e tutto il territorio circostante. Nel corso degli scavi di Pompei sono stati rinvenuti tesori, statue, affreschi, mosaici, reperti di vita quotidiana, ma anche ville e abitazioni private che ancor oggi ci raccontano la vita di una città vivace, con giardini, fontane e imponenti apparati decorativi.

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Musica

Ethnos Festival XXV edizione: domani, 1 ottobre, in scena la cantante curda Aynur a Ercolano

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Ethnos 25 – Festival Internazionale della Musica Etnica
1995-2020: 25 anni di musica dei popoli ai piedi del Vesuvio
Tra i prossimi eventi: Aynur (1 ottobre), Maarja Nuut (il 2), Anouar Brahem Trio (il 3) e la chiusura con Omar Sosa, Yilian Canizares e Gustavo Ovalles (il 4)

 

 

La XXV edizione di Ethnos, festival internazionale della musica etnica ideato e diretto da Gigi Di Luca, entra nel vivo questa settimana con 4 concerti in esclusiva per l’Italia.

Il festival, che quest’anno festeggia i suoi 25 anni, è programmato e finanziato dalla Regione Campania attraverso Scabec, organizzato da La Bazzarra, con il patrocino della Città Metropolitana di Napoli, in partenariato con i comuni di San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano, Torre del Greco e Torre Annunziata, in collaborazione con la Fondazione per le Ville Vesuviane e il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Partner culturale del festival è campania>artecard.

Dopo il concerto inaugurale con i Violons Barbares – power trio che incarna alla perfezione lo spirito nomade della world music contemporanea, formato dal violinista e cantante mongolo Dandarvaanchig Enkhjargal (virtuoso di morin khuur), da Dimitar Gougov alla gadulka (la lira bulgara) e dal percussionista francese Fabien Guyot – il festival Ethnos riprende giovedì 1 settembre a Ercolano (Villa Campolieto), con il concerto della cantante e musicista curda Aynur. Vincitrice del Mediterranean Music Award nel 2017 e importante rappresentante del popolo curdo in Turchia, Aynur Doğan presenta in esclusiva il suo settimo e ultimo lavoro discografico, “Hedûr” (conforto), registrato e mixato fra Istanbul e Amsterdam. Applaudita lo scorso luglio al Parco Archeologico di Paestum nel concerto per la Siria diretto da Riccardo Muti, la cantante originaria di Çemişgezek, piccola città di montagna nella provincia di Dersim, torna in Campania per un live tutto suo, accompagnata da Xavier Torres Vicente al pianoforte e Sjahin During alle percussioni.

Villa Parnaso a Torre Annunziata ospiterà, invece, venerdì 2 ottobre l’esibizione della cantante e violinista estone, Maarja Nuut. Un’artista innovativa, alla costante ricerca di una personale fusione tra le tradizioni musicali del passato e le nuove tecnologie: dal vivo usa loop ed elettronica per creare un suono minimalista che incontra polke e Baltic folk.

Le due serate conclusive di questa XXV edizione si terranno entrambe a San Giorgio a Cremano. Si inizia sabato 3 ottobre a Villa Vannucchi con l’atteso concerto del compositore tunisino, Anouar Brahem in trio. Autore di colonne sonore per il cinema, direttore d’orchestra e virtuoso dell’oud, Brahem mescola nei sui progetti musica classica araba, motivi folk e jazz europeo. Per la ECM ha registrato più di 10 album, tra cui “Madar” (con Jan Garbarek e Shaukat Hussain), “Khomsa” (con Richard Galliano), “Thimar” (con Dave Holland e John Surman) e “Blue Maqams” (sempre con Holland, Jack DeJohnette e Django Bates). All’ombra del Vesuvio si esibirà in trio con il clarinettista tedesco Klaus Gesing e il bassista svedese Björn Meyer.

Domenica 4 ottobre il gran finale con due appuntamenti in cartellone. La mattina, dalle 10.30 a Villa Bruno, spazio a “Taranta Atelier”, workshop di danza a cura di Maristella Martella. In serata, dalle 20.30 a Villa Vannucchi, invece, il live di Omar Sosa e Yilian Canizares, special guest Gustavo Ovalles. Il trio, partendo dai brani incisi per l’album “Aguas”, propone un mix coinvolgente e creativo delle radici afro-cubane di Sosa e Canizares, di musica classica occidentale, di jazz e world music, impreziosito dalle percussioni multicolori e multiformi del venezuelano Ovalles.

In cartellone anche le esibizioni dei vincitori di Ethnos Generazioni, contest rivolto ai giovani artisti under 35 che si è tenuto tra a giugno e settembre 2020. Per la sezione musica in scena Davide Ambrogio, per la danza Bollywood Dance Aishanti Company e per il teatro la Compagnia Fucina Zero.

Ethnos è una manifestazione artistico-culturale ideata per promuovere la conoscenza delle “culture e arti del mondo”. Nato nel 1995 con l’intento di recuperare le tradizioni popolari dell’area vesuviana, nel corso degli anni il festival ha allargato il suo raggio di azione, diventando uno dei maggiori appuntamenti dedicati alla world music in Italia.

La kermesse ha, inoltre, sviluppato progetti collaterali come Ethnos per le Scuole, il Premio Ethnos, e più di recente Ethnos Italia – dialoghi musicali per un contagio popolare – realizzato in streaming lo scorso aprile durante il lockdown.

Tra gli artisti che si sono esibiti al festival Ethnos nel corso di questi 25 anni: Miriam Makeba, Gilberto Gil, Mercedes Sosa, Rokia Traorè, Ryūichi Sakamoto, Khaled, Dulce Pontes, Buena Vista Social Club, The Cheftains, Bombino, Oumou Sangaré, Fatumata Diawara. Oltre a grandi nomi del panorama musicale italiano come Angelo Branduardi, Enzo Avitabile, Vinicio Capossela, Ivano Fossati, Teresa De Sio, Mauro Pagani, Eugenio Bennato, Elena Ledda, Moni Ovadia, Nuova Compagnia di Canto Popolare, solo per citarne alcuni.

Tutti gli eventi in programma sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili, con prenotazione obbligatoria su Eventbrite. Gli spettacolo si terranno in piena sicurezza e nel rispetto delle norme anti-Covid vigenti.

Info e contatti:  3299126146 | www.facebook.com/EthnosFestival

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