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Cultura

Renzo Cresti a Napoli per presentare il suo libro ‘Musica presente, tendenze e compositori di oggi’

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Renzo Cresti


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Dopo la prima presentazione nazionale a Lucca, con il sold – out da 150 persone, il professor Renzo Cresti inizia il tour delle presentazioni del suo libro “Musica presente, tendenze e compositori di oggi” (edizioni LIM), che lo porterà in moltissime città italiane fino al 2021.
Primo appuntamento lunedì 2 dicembre alle ore 17:30 Progetto Piano, via San Pietro a Majella, 3 Napoli.
Il tour toccherà prevalentemente i conservatori, ma anche altre istituzioni e circoli jazzistici poiché il volume, che raccoglie ben 2000 compositori, è prevalentemente legato al mondo della musica contemporanea colta, ma affronta, senza barriere, il jazz, la musica cinematografica, l’elettronica, il rock progressive, analizzando quell’intreccio affascinante che è la musica del tempo attuale. Il lavoro è unico nel suo genere e tocca molte tematiche importanti della cultura odierna, analizzando musicisti nati dagli anni ’50 in poi, fino a mettere in evidenza anche molti giovani. Il volume tratta anche musicisti napoletani e, per come è strutturato, può essere usato anche come un’utile enciclopedia.
Inoltre è proprio di questi giorni la notizia che Asolapo Italia ha attribuito il Premio Asolapo Italia 2019-2020 a Renzo Cresti per meriti accademici e divulgativi in favore della musica, delle tendenze e dei compositori contemporanei. Il riconoscimento sarà consegnato sabato 7 dicembre nel corso di un evento di musica contemporanea a Venezia con Andrea Talmelli, con Andrea Mannucci, con Marco Giommoni, con Maria Novella Dei Carraresi, con Biagio Putignano, Antonio Anichini, Gabiella Cecchi, Giovanna Dissera Bragadin e altri.
Le presentazioni del libro, invece, proseguiranno in tutta Italia con il seguente calendario in via di definizione: Roma, martedì 3 dicembre ore 19, Mattatoio Piazza Orazio Giustiniani, 4 a cura di Nuova Consonanza e giovedì 5 dicembre ore 18, Conservatorio Santa Cecilia; Milano, martedì 10 dicembre ore 17 al Museo del Novecento, piazza Duomo, 8; Trento, 11 gennaio 2020 ore 16, Conservatorio; Genova, 25 gennaio ore 17.30, Circolo Jazz Il Luisiana; Treviso, 8 febbraio ore 18, Chez Donella; Bergamo, 15 febbraio ore 16, Rassegna Musicale in Sala Piatti; L’Aquila, 28 febbraio ore 17, Conservatorio; Piacenza, 12 marzo ore 17, Conservatorio; Avellino, 19 marzo ore 16, Conservatorio; Milano, 9 giugno ore 17, Conservatorio. Inoltre, con date ancora da definire, sarà presentato a Venezia e Torino e al Conservatorio di La Spezia, Livorno e Fermo.

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Cultura

Il fumettista Paco Roca, ospite online dell’Istituto Cervantes e Comicon

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paco roca
foto comunicato stampa

Instituto Cervantes e COMICON presentano un incontro virtuale con Paco Roca. Sabato 5 dicembre 2020 ore 18, in  diretta su Facebook e Youtube. Accesso gratuito

 

Istituto Cervantes e Comicon, all’interno del programma della mostra Historia e Historieta. Paco Roca fra storia e leggenda – aperta al pubblico presso l’Istituto Cervantes di Napoli lo scorso 13 ottobre e attualmente sospesa per le note ragioni legate alla pandemia in atto – organizzano un incontro online con Paco Roca, in una diretta Facebook e Youtube dai canali del festival partenopeo.

Sabato 5 dicembre 2020 ore 18 in diretta dalla Spagna, Paco Roca – vincitore del Romics D’Oro, il premio riservato ai grandi maestri del comics – incontrerà il pubblico accompagnato dallo scrittore e diplomatico Guillermo Corral, co-autore del fumetto “Il tesoro del Cigno nero”, suo ultimo graphic novel edito da Tunuè. All’evento, moderato dal giornalista Francesco Memo, parteciperanno anche Alino per COMICON ed Emanuele Di Giorgi della casa editrice Tunuè.

Durante l’incontro – ad accesso gratuito – potremo conoscere i dettagli della creazione storica a fumetti, presente non solo nell’ultimo lavoro di Roca ma anche in altre opere precedenti, tra la linea chiara grafica e l’accuratezza delle fonti. Della capacità del fumetto, come linguaggio espressivo, di offrire nuove chiavi di lettura del passato e del presente.

Classe 1969 originario di Valencia, Paco Roca (al secolo Francisco José Martínez Roca) è il più importante autore spagnolo di fumetti vivente. Artista pluripremiato (Premio Nacional del Còmic, Premio Goya, Eisner Award, Gran Guinigi, Romics d’Oro) per numerose opere ormai di riferimento nel panorama del graphic novel contemporaneo internazionale, è attivo dal 1994. In Italia pubblica le sue opere con la casa editrice Tunuè. Disegnatore realista, si è fatto conoscere nel mercato europeo come un artista eclettico, capace di raccontare e disegnare diversi tipi di storie con la stessa intensità. Pubblica regolarmente per la rivista spagnola La Cúpula e ha realizzato diversi graphic novel: “Gog”, “Il gioco lugubre”, “Figli della Alhambra”, “Il Faro”, “Il Bivio”, “La casa”, “Le strade di sabbia”, “L’inverno del disegnatore”, “Memorie di un uomo in pigiama” e, soprattutto, “Rughe” lavoro che lo ha consacrato tra i grandi del Comics.

Per informazioni: Instituto Cervantes tel. 081 195 63311 – www.napoles.cervantes.es

Leggi anche: https://www.tunue.com/product-author/paco-roca/

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Cultura

Presentazione online del volume di Raffaele La Capria e Giovanna Stanzione

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La Capria
foto comunicato stampa

Sabato 5 dicembre, alle ore 18, in diretta streaming sulla pagina Facebook della libreria IoCiSto di Napoli, presentazione del libro di Raffaele La Capria, “La vita salvata. Conversazioni con Giovanna Stanzione”, Mondadori. Dialoga con l’autrice, Titti Marrone.

La scrittura è un incontro tra se stesso e l’altro. Si scrive per l’altro, per conoscerlo, per ritrovarlo una volta che sarà perduto. La scrittura è, in definitiva, un atto amoroso. “L’ultimo che mi sia rimasto.” Raffaele La Capria, una delle voci più importanti e amate della Letteratura del Novecento, si racconta a Giovanna Stanzione, scrittrice esordiente, in un lungo, intenso dialogo che non è mai solo un incontro intellettuale ma intreccia ricordi, riflessioni, delusioni e speranze di un’esistenza, l’una al tramonto, l’altra all’inizio, raccogliendo e custodendo tutto ciò che della vita alla fine si salva. In un’intima e appassionata confessione Raffaele La Capria ripercorre i temi topici della sua scrittura, ponendosi ancora una volta gli interrogativi esistenziali e umani di tutta una vita e che hanno segnato, tappa per tappa, quella dei suoi lettori: la costruzione della propria identità di uomo e di scrittore; la “ferita” che origina la vocazione letteraria; lo stupore della letteratura e la conoscenza del mondo grazie all’intuizione poetica; il rapporto con il passato, che per mezzo del presente è rinnovato e rivive; e poi i libri amati, quelli riusciti e non, la fuga dalla falsa complicazione, dalla retorica e dal vuoto artificio; il ruolo della letteratura come leva che smuove e ricerca la verità sotterranea del nostro tempo; il ricordare e l’essere ricordati; e infine la riflessione sul rapporto tra uno scrittore e la morte, sulla scena letteraria italiana di oggi e il suo legame con la tradizione.

“Ciò che mi dispiacerà parecchio lasciare sono gli attimi subito successivi al movimento. Quelli appena dopo l’alba o il tramonto di una bella giornata, o quando la risacca del mare incurva le spiagge, l’acqua abbraccia il corpo del tuffatore, gli alberi e ogni filo d’erba tornano fermi dopo essere stati scossi dal vento. Tutto ciò che si fa nella vita, in fondo, non è che un accumulo di attimi finiti. Il tempo stesso lo si può scomporre in infiniti attimi finiti. Questo dà valore a ogni singolo, minuscolo, istante, non crede?”

Pagina dopo pagina, emerge un ritratto inedito di Raffaele La Capria, messo a confronto con il passare del tempo, con i cambiamenti e le similitudini del presente, ma anche la fotografia della generazione di coloro che si affacciano oggi alla scrittura e si trovano ad affrontare il senso di smarrimento, la fran- tumazione dell’identità e la necessità di costruire la vita intera che hanno davanti. A tutti La Capria consegna il suo insegnamento più prezioso: l’importante è conservare una visione lieve del mondo. Quella che dopo ogni immersione ti spinge a guardare in alto e a cercare in tutti i modi di tornare a galleggiare in superficie.

Qui puoi seguire la diretta: https://www.facebook.com/libreriaiocisto/

Raffaele La Capria è uno degli scrittori italiani più significativi e amati del Novecento e di questo scorcio del nuovo secolo. Nato a Napoli nel 1922, esordì con Un giorno d’impazienza (1952) e raggiunse la fama con Ferito a morte (1961, premio Strega). Tra le sue opere, False partenze (1974 e 1995), L’armonia perduta (1986), Letteratura e salti mortali (1990), La mosca nella bottiglia (1996), Lo stile dell’anatra (2001), L’estro quotidiano (2005), Doppio misto (2012), La bellezza di Roma (2014), Il fallimento della consapevolezza (2018).

Giovanna Stanzione è nata a Salerno nel 1988, ha conseguito il dottorato di ricerca a Roma e attualmente vive a Torino. È autrice di articoli, racconti e testi teatrali.

Leggi anche: https://www.cronachedellacampania.it/2020/12/antonio-capuano-laceno-doro/

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