

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in un suo intrevento su “La Stampa” scrive che “la Banca europea per gli investimenti ha approvato la nuova politica dell’energia, accelerando la fuoriuscita dalle fonti fossili da fine 2021. Con la decisione di non sostenere i progetti legati alle fonti fossili, incluso il gas, con l’eccezione degli impegni per la rigenerazione delle reti di distribuzione in chiave verde, e di orientare i finanziamenti all’innovazione e all’efficientamento energetico, si aggiunge cosi’ un tassello importante allo sforzo per la decarbonizzazione del sistema economico”. “Questo, – continua – nel quadro di una piu’ generale strategia per il clima che permettera’ di mobilitare risorse per oltre mille miliardi fino al 2030. Come ci ricorda la comunita’ scientifica, e come purtroppo le cronache di questi giorni ci confermano drammaticamente, il raggiungimento della neutralita’ carbonica entro il 2050 costituisce un obiettivo imprescindibile se si vuole contenere il riscaldamento globale e arrestare una deriva pericolosa e potenzialmente devastante sia per i suoi effetti graduali ma pervasivi (tra gli altri sulla salute, la produttivita’, la disponibilita’ idrica) sia per la maggiore frequenza e intensita’ degli eventi naturali estremi. Per questo il governo italiano ha votato a favore della nuova strategia della Bei ed e’ impegnato affinche’ il tema della sostenibilita’ ambientale sia al centro dell’azione delle istituzioni nazionali ed europee”. “L’obiettivo di neutralita’ carbonica entro il 2050 – spiega il ministro – richiede impegni vincolanti e investimenti ingenti e deve avere a cuore tutte le dimensioni della sostenibilita’. Modulare la transizione implica un processo di adattamento inclusivo, che minimizzi e assorba gli shock della riconversione tutelando il lavoro e accompagnando i processi di ammodernamento del sistema industriale verso l’impiego di un mix energetico capace di ridurre le emissioni. Siamo tra quanti hanno spinto perche’ la nuova Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen lanciasse un vero e proprio European Green Deal e ne sosterremo la definizione e l’implementazione richiedendo il giusto livello di ambizione”. “Al tempo stesso, – aggiunge – con la manovra di bilancio abbiano lanciato un Green New Deal nazionale che collega l’aumento delle risorse per gli investimenti pubblici (7 miliardi aggiuntivi nel triennio) e per il sostegno agli investimenti privati (6 miliardi) agli obiettivi della sostenibilita’ ambientale e sociale, dell’innovazione e dell’economia circolare, nella convinzione che queste sfide siano anche un forte volano per la crescita, l’innovazione e l’aumento della produttivita’. Per questo, alcuni importanti strumenti di incentivo all’innovazione, come Impresa 4.0, vengono non solo rilanciati ma anche arricchiti in chiave verde e affiancati da nuove opportunita’, come il credito di imposta per investimenti green”. “Il contrasto ai mutamenti climatici e la crescita sostenibile – rileva infine il ministro – costituiscono al tempo stesso una necessita’ e una grande opportunita’. Mettiamo questi temi al centro del dibattito nazionale e in vista della prossima conferenza sul clima e degli obiettivi piu’ ambiziosi che ci troveremo ad affrontare facciamoci trovare pronti e rendiamo l’Italia e l’Europa protagoniste della sfida centrale dei prossimi decenni”, ha concluso Gualtieri.
NAPOLI - La Giunta regionale della Campania ha approvato sette misure straordinarie da 7 milioni… Leggi tutto
Roma - I servizi di Report preparati e mai andati in onda, alcuni di questi… Leggi tutto
La Polizia di Stato ha bloccato un 31enne accusato di maltrattamenti in famiglia dopo un… Leggi tutto
Nel concorso 10elotto di stasera sono stati estratti i seguenti numeri 07 – 08 –… Leggi tutto
Le estrazioni del lotto di oggi 8 settembre 2026 BARI 55 – 75 – 52… Leggi tutto
Momenti di grande apprensione lungo uno dei percorsi turistici più noti dell'Abruzzo. Una ventisettenne campana,… Leggi tutto