Sono saltati su un Ied, uno di quegli ordigni esplosivi improvvisati che hanno mietuto vittime in Afghanistan e in Iraq, mentre erano in missione insieme ai Peshmerga che stavano addestrando: cinque uomini delle forze speciali italiane sono rimasti feriti nel Kurdistan iracheno, tre in maniera grave. Sono stati subito portati in elicottero a Baghdad e appena possibile verranno trasferiti in Italia. Nessuno, comunque, sarebbe in pericolo di vita. Attentato esplosivo in Iraq in mattinata contro militari italiani di ritorno da una missione che si trovavano nei pressi di Kirkuk: cinque i feriti, di cui tre in gravi condizioni ma nessuno in pericolo di vita. A uno dei militari feriti è stata amputata una gamba, ha riferito Nicola Lanza de Cristoforis, comandante interforze, intervistato da Rai News 24, un altro ha subito gravi lesioni interne e un altro ha riportato danni al piede. I nomi dei militari coinvolti sono Marco Pisani, Paolo Piseddu, Andrea Quarto, Emanuele Valenza, Michele Tedesco.L’attentato – che capita a due giorni dal sedicesimo anniversario della strage di Nassiriya, in cui morirono 19 italiani – e’ avvenuto poco dopo le 11 locali a un centinaio di chilometri da Suleymania, citta’ di quasi un milione di abitanti nel nord dell’Iraq. Un team di commandos della Task force 44 – un gruppo di Forze speciali analogo a quello attivo da molti anni in Afghanistan, la Task force 45 – era impegnato in un’attivita’ a supporto della Special Tactic Unit dei Peshmerga, i combattenti curdi da sempre in prima linea contro l’Isis. Il convoglio era composto anche da mezzi blindati, ma l’esplosione avrebbe interessato una pattuglia di militari che stava procedendo a piedi. La deflagrazione ha investito cinque incursori italiani, due para’ del 9/0 reggimento d’assalto Col Moschin dell’Esercito e tre del Goi, il gruppo operativo incursori della Marina: uomini super addestrati, il meglio delle Forze armate italiane. Due hanno riportato solo abrasioni e microfratture e sono subito stati giudicati fuori pericolo, mentre gli altri tre sono rimasti gravemente feriti. In particolare, secondo quanto e’ stato possibile apprendere, uno avrebbe perso alcune dita di un piede, un altro avrebbe subito la parziale amputazione delle gambe e il terzo un’emorragia interna. Subito sono stati evacuati con elicotteri americani della coalizione anti-Isis in un ospedale militare da campo a Baghdad e, appena possibile, verranno trasferiti in Italia. Sia l’ambasciatore italiano a Baghdad Bruno Antonio Pasquino, sia il ministro della Difesa Lorenzo Guerini confermano che, pur essendo le loro condizioni serie, nessuno e’ in pericolo di vita. Lo stesso Guerini, subito messo al corrente dell’attentato dal capo di Stato maggiore della Difesa, il generale Enzo Vecciarelli, ha immediatamente informato il premier e il capo dello Stato: sia il presidente Mattarella che Conte hanno manifestato solidarieta’ e vicinanza ai militari feriti, alle loro famiglie e alle forze armate, al pari degli altri vertici istituzionali e di tutte le forze politiche, unite in un sostegno bipartisan.
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