Il mondo di Fortnite, il popolare gioco on line seguito nel mondo da milioni di ragazzi, e’ stato ‘risucchiato’ da un buco nero. Un quindicina di ore fa i giocatori collegati per un evento speciale chiamato non a caso ‘the end’ hanno visto prima una pioggia di meteoriti e poi appunto l’immagine di un buco nero, e al momento non e’ possibile fare alcuna azione. La mossa della Epic, la compagnia che ha ideato il gioco, potrebbe secondo la Cnn essere solo il prologo al lancio della prossima stagione del gioco, la numero 11, anche se sui social c’e’ chi specula sul fatto che potrebbe essere invece la parola fine sull’intero gioco. Lo shock per gli utilizzatori e’ stato cosi’ forte che quattro ore dopo l’evento 50mila persone erano ancora connesse, e 100mila stavano guardando l’immagine del buco nero su Twitch, il social che condivide video di giocatori. Su Twitter sono gia’ fioriti i meme che prendono in giro i giocatori ‘in astinenza’, insieme alle lamentele di chi non riesce piu’ a giocare. Dalla Epic non e’ arrivata ancora nessuna notizia sul perche’ si sia deciso un finale cosi’ ‘cruento’, ne’ sui tempi per l’arrivo di una eventuale stagione 11. Dopo il ‘down’ di Fortnite per diverse ore non e’ stato possibile neanche accedere agli altri giochi della compagnia, ma secondo un tweet della stessa Epic questo problema e’ stato risolto.
Napoli - Un 55enne di Napoli è stato arrestato ieri sera a Ponticelli, nel corso di un servizio di controllo del territorio, dai poliziotti del Commissariato Ponticelli per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. L’uomo aveva già diversi precedenti di polizia. Il tentativo di fuga in un vano sottoscala Intorno alla serata di ieri, gli agenti…
Si è svolta oggi in Napoli una riunione di aggiornamento convocata dal Prefetto Michele di Bari per fare il punto sulla situazione degli sfollati e sugli interventi in corso negli edifici di via Cavour, a Casoria, interessati dal crollo parziale di una palazzina avvenuto alla fine di gennaio. Al tavolo hanno preso parte il sindaco…
Napoli– Non una borsa medica ad alta tecnologia, capace di garantire un microclima costante e monitorato, ma un "comune" contenitore di plastica rigida. Sarebbe questo il mezzo utilizzato per trasportare il cuore destinato a salvare la vita di un bambino, operato d’urgenza lo scorso 23 dicembre a Napoli. Una speranza spezzata da una catena di…
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti