Pompei. So bene che l’argomento che andrò a trattare in questo articolo mi porta su un terreno scivoloso e infido. Tra l’altro popolato da una parte da persone amiche e, dall’altra, da soggetti di gran lunga più importanti e influenti di chi scrive. Insomma V.I.P., un acronimo che nel senso letterale della locuzione inglese, sta per: Very Important Person. Non traduco perché lo capisco anche io, che non sono certo un anglista.
Quindi si impone una opportuna cautela. Ma il fatto che io mi muova con il massimo rispetto verso i soggetti coinvolti ma anche senza pregiudizi e senza ipocrisie, senza soggiacenze e senza peli sulla lingua, mi fa stare sereno. E ciò, perché so bene anche che non mi muove nessun calcolo né alcun retropensiero. Ma solo una sana curiosità giornalistica condita con il rispetto per le persone che abitualmente uso.
D’altronde il più recente della lista dei VIP – sponsorizzato peraltro da alcuni miei amici di vecchia data – è un uomo davvero VIP nel mondo della Cultura e della Archeologia. Egli, pur essendo straniero, ha in passato già ricevuto meritatamente dallo Stato Italiano, attraverso la Presidenza della Repubblica, la nomina a Cavaliere della Repubblica Italiana.
Parlo del Prof. Masanori Aoyagi, studioso giapponese di notorietà internazionale, per le sue ricerche in Grecia e in Italia. Aoyagi è stato docente universitario e direttore di grandi Musei nella sua patria, oltre che Commissario per i Beni culturali del Giappone. Insomma è una autorità di massimo livello nel mondo dei Beni Culturali nipponici. Oltretutto autore di Studi e Pubblicazioni che hanno ricevuto riconoscimenti e premi in Italia e all’estero.
Dal 2016 Aoyagi inoltre è Commissario per le attività culturali delle Olimpiadi di Tokio del 2020. Il suo valore indiscusso di uomo di cultura è stato riconosciuto anche in Italia, ovviamente, con riconoscimenti e conferimenti onorifici. A Sorrento gli è stato assegnato il “Premio Torquato tasso” e a Somma Vesuviana gli hanno conferito nel 2010 la Cittadinanza onoraria. Quest’ ultima onoreficenza è stata sommamente meritata da Ayogi. Egli sta conducendo nella a noi vicina Somma Vesuviana lo scavo della cosiddetta Villa dell’Imperatore Augusto. A mio avviso si tratta della più spettacolare struttura archeologica monumentale dell’intera area vesuviana. E non solo. Lo scavo è giustamente ormai famoso nel mondo.
In più Ayogi sta operando con grande apertura ai contributi di ogni disciplina scientifica utile alla conoscenza dei reperti. Sta insomma dande esempio vero e concreto di come si conduca uno scavo negli anni Duemila con rigore scientifico.
E lo fa da quasi venti anni, con soldi dello stato giapponese, quindi senza gravare sulle tasche degli italiani. Con uno staff tutto giapponese, coordinato dal prof. Sakai e integrato dal prof. De Simone, vesuviano doc, che coinvolge le sue giovani leve dell’archeologia napoletana.
Masanori Ayogi oltretutto è un uomo vero e perbene. Lo hanno attestato venerdì 4 Ottobre presso il Comune di Pompei i relatori Prof De Simone e prof. Pappalardo, intervenuti dopo il Sindaco Amitrano e l’Assessore Perillo, con presentazione e coordinamento di Ciro Sabatino e Carlo Manfredi. Così è emerso peraltro anche dal filmato diretto da Nello Petrucci che ha chiuso la manifestazione. Nella occasione è stata data comunicazione della assegnazione del premio Amedeo Maiuri al Prof. Masanori Aoyagi e gli è stata conferita la Cittadinanza Onoraria della Città Pompei. Insomma tutto al meglio.
Però, c’è un però….. tutto pompeiano, che nulla toglie alla grandezza dell’uomo di cultura cui ha reso onore il Comune di Pompei. Dopo avere fatto la cronaca dell’evento intanto posso dire che un duplice avvenimento per un uomo di tale rilievo andava meglio pubblicizzato. I presenti, contati, sfioravano il numero di cinquanta…quando è arrivato il buffet. Prima eravamo circa una quarantina. Molti erano gli addetti ai lavori: cioè archeologi, studenti e docenti di Archeologia, qualche imprenditore del ramo. Pochi, pochissimi i Pompeiani. Circa la metà dei presenti, compresi alcuni dipendenti comunali e i tre o quattro giornalisti invitati.
Ciò significa che l’evento è stato ignorato dalla Città. Punto. E significa anche che la Città è stufa di eventi posticci. Ancora punto. Se poi scorressimo l’elenco dei venticinque cittadini onorari finora nominati dal dopoguerra ci sarebbe in qualche caso da sconcertarsi. Oggi intanto siamo alla quarta Cittadinanza onoraria conferita dal sindaco Amitrano. Però egli è sindaco soltanto da circa un paio d’anni. Per caso vuole battere il record nefasto di Claudio D’Alessio delle dodici cittadinanze onorarie azzeccate in qualche caso con lo sputo di improbabili motivazioni? Ma anche quest’ultima cittadinanza onoraria non trovava ragion d’essere se non nella fama dello studioso, cui va comunque il mio totale rispetto. Dall’incontro infatti è emerso anche che l’ultima volta che il Prof. Masanori Oyagi ha lavorato in Pompei e per Pompei è stato nell’anno 1974, cioè quarantacinque anni fa, eseguendo saggi archeologici nella Domus pompeiana della Nave Europa. La stessa nave riprodotta dal graffito che vi fu rinvenuto ed è riprodotto in cima a questo articolo.
Cioè non ci azzecca proprio niente, avrebbe detto Tonino Di Pietro…
Intanto in questo quasi mezzo secolo trascorso, stuoli di Archeologi, scienziati, tecnici, registi, uomini si spettacolo e di chiesa ecclesiastici si sono spesi davvero per Pompei. O, meglio, per le tre Pompei: quella degli Scavi, quella del Santuario e la terza Pompei, quella dei cittadini, in cui si riassumono tutte e tre le Pompei. Sia chiaro. Non mi stanco di ripeterlo. E le tre Pompei dovrebbero essere comunque le protagoniste delle azioni dei benemeriti cittadini onorari “consacrati” dalla Comunità Pompeiana e non nel chiuso di qualche stanza di Palazzo de Fusco per mano di consigliori di turno.
Altrimenti: Fermate il mondo. Voglio scendere!

 Federico L.I. Federico

La Redazione
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