

Napoli. La polizia sta studiando le immagini delle telecamere di un negozio della zona di Monteoliveto per cercare di dare un nome e un volto a chi la scorsa notte ha esploso sei colpi di pistola contro la saracinesca del bar “Chupito Zio Caruso”, noto bar in vico dei Carrozzieri. Il titolare del bar è stato ascoltato dalla polizia sostenendo di non aver mai ricevuto minacce ne richieste estorsive. Gli agenti della scientifica hanno repertato sul posto della sparatoria , avvenuto poco dopo le 4 della notte tra sabato e domenica, 6 bossoli di una pistola calibro 7,65. Gli investigatori, che hanno un quadro ben preciso della situazione criminale del centro antico di Napoli, sono convinti che si tratti di un messaggio ben preciso dei nuovi signori del racket della zona. In quella zona, secondo le ultime indagini, il controllo è passato sotto l’influenza delle famiglie Iodice e Perez. Non a caso nel luglio scorso tre esponenti di primo piano del nuovo gruppo criminali furono arrestati dai carabinieri per estorsioni alle pizzerie della zona. E gli spari contro la saracinesca del bar Chupito andrebbero in quella stessa direzione.
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