“Con 554mila cittadini assistiti attraverso aiuti alimentari distribuiti da Agea, la Campania si piazza miseramente al primo posto nella mappa della fame delle regioni italiane realizzata da Coldiretti. L’ennesimo triste primato, che emerge nella Giornata mondiale dell’alimentazione, conferma che la nostra regione è tra i territori con il maggior numero di famiglie indigenti, registrando un evidente distacco dalle altre regioni che la seguono in questa drammatica classifica. Sicilia e Calabria contano infatti, rispettivamente, 378mila e 300mila assistiti, ovvero circa 200mila bisognosi in meno rispetto alla nostra regione, dove negli ultimi quattro anni e mezzo anni di cura De Luca non si è messa in campo alcuna iniziativa per provare ad arginare un fenomeno che ci avvicina ai paesi del Terzo Mondo. Di fronte a questo fenomeno drammatico, non si comprende per quale ragione non sia stata mai presa in considerazione una proposta di legge a mia firma, tesa a prevenire e contrastare lo spreco alimentare, attraverso donazione e distribuzione di prodotti alimentari. Un testo che da due anni giace dimenticato nei cassetti del Consiglio regionale”. Così la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Maria Muscarà in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook.

“La proposta – ricorda Muscarà – prevede l’introduzione di criteri premiali per esercizi commerciali e della ristorazione, imprese nel settore alberghiero, associazioni ed enti locali che garantiscano, con ogni possibile iniziativa, volumi sempre più ridotti di alimenti sprecati. Alla Regione Campania il compito di definire le linee guida attraverso la stipula di accordi volti a favorire comportamenti responsabili come la distribuzione a fine giornata degli alimenti invenduti, l’utilizzo di contenitori in materiale riciclabile per il trasporto del cibo avanzato. Una legge di buonsenso che ci avrebbe consentito di contrastare la povertà alimentare in una regione che colleziona l’ennesima maglia nera, ma che non è stata presa in considerazione da una maggioranza e da una giunta i cui unici provvedimenti sono tesi esclusivamente a raggranellare preferenze elettorali. Mostrandosi indifferenti di fronte a mezzo milione di persone che in Campania non ha le risorse neppure per mettere un piatto a tavola”.

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