Con un telefono cellulare nascosto in cella ha contattato i carabinieri per denunciare un disservizio dei membri del personale sanitario operante nel carcere di Foggia. L’uomo voleva denunciare ai militari un cattivo servizio fornito in carcere dai medici. Parte la perquisizione, sequestrati piccoli telefoni.
Il detenuto protagonista dell’allucinante episodio, avvenuto lo scorso sabato dietro le sbarre della casa circondariale, ha ovviamente portato ad un intervento delle forze dell’ordine, che hanno riferito l’accaduto alla direzione dell’istituto di pena.
A denunciare i fatti il segretario generale dell’S.PP. Aldo Di Giacomo.”Dalla telefonata è scaturita una perquisizione generale, con l’utilizzo di uomini della penitenziaria da tutta la regione, che ha portato al ritrovamento di diversi cellulari nella disponibilità dei detenuti.”, ha rivelato il segretario. Una situazione pericolosa, dato che poter usufruire di un dispositivo per comunicare con l’esterno può consentire a detenuti già condannati di proseguire con affari illeciti e loschi traffici.
“Siamo al ridicolo. Avevamo cercato di introdurre al decreto sicurezza bis del precedente Governo una norma che prevedeva la carcerazione per chi introduceva o utilizzava telefoni in carcere, ovviamente bocciata da Lega e Cinquestelle.”, accusa Di Giacomo. “È da tempo che denunciamo che i detenuti dalle carceri riescono ad impartire ordini all’esterno.
Oramai lo Stato ha perso il controllo delle carceri non riuscendo più a garantire la sicurezza sia dentro che fuori le prigioni”.

La Redazione
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