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Politica Campania

Regione Campania, sostegno ai giovani per l’avvio alla carriera diplomatica

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regione campania


Il 30 settembre scade la terza annualità dell’Avviso pubblico “Sostegno a giovani campani per corsi di preparazione al concorso di ammissione alla carriera diplomatica”. Per i giovani aspiranti diplomatici, la Regione Campania offre delle borse di studio per la frequenza di corsi di preparazione a questo percorso professionale. Il contributo economico, pari a massimo 5mila euro, potrà essere riconosciuto a chi: non ha superato il 34esimo anno di età (salvo i casi specificati nel regolamento per il concorso di accesso alla carriera diplomatica di cui del 1 aprile 2008); essere residenti e/o domiciliati in Regione Campania; essere in possesso di laurea o essere laureandi che conseguiranno il titolo entro la conclusione del corso di preparazione. Le classi di laurea sono quelle richieste dal bando di concorso (scienze politiche, scienze economiche, giurisprudenza ecc.); non essere già beneficiario di altre borse di studio, a qualunque titolo e da chiunque concessi, per la partecipazione al medesimo corso. Le domande saranno valutate tenendo in considerazione il voto di laurea (la media dei voti per i laureandi), le esperienze di tirocinio o di lavoro coerenti con il corso e il reddito familiare. “Si tratta – ha sottolineato l’assessore regionale dalla alla Formazione Chiara Marciani – di una ulteriore opportunità per i giovani della nostra regione che avranno in questo modo la possibilità di specializzarsi sulla negoziazione e la difesa degli interessi nazionali, l’individuazione di soluzioni pacifiche alle controversie, la promozione delle relazioni commerciali, la raccolta e l’analisi di informazioni; un percorso volto a formare futuri diplomatici cui spetterà in compito di saper leggere il mondo che li circonda e cogliere il senso degli avvenimenti, spaziando dalla politica all’economia, dai fenomeni socio-culturali alle priorità strategiche”.​

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Coronavirus

De Luca: ‘In Campania più terapie intensive, siamo pronti in caso di picco’

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“Dobbiamo oggi prepararci ad avere Covid hospital pronti in caso di emergenza e stiamo ampliando ancora di più il numero di terapie intensive per essere pronti in caso di picco epidemiologico”.

 

Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso della sua consueta diretta Facebook. “Qualche giorno fa – ha aggiunto – l’Oms ha fatto valutazioni preoccupate, attende per fine ottobre inizio novembre una ripresa molto forte di contagio. Il nostro compito è di essere pronti di fronte a un’eventuale emergenza del genere per garantire la sicurezza dei nostri concittadini. Questo è il lavoro che stiamo facendo con i nostri epidemiologi”. De Luca ha aggiunto che “dopo settembre avremo un dato consolidato, perché oggi stiamo registrando i positivi che sono sfuggiti al controllo e che sono arrivati negli scorsi 15 giorni in maniera autonoma dall’estero o da altre regioni. A fine settembre, prima settimana di ottobre avremo il dato consolidato. Ad oggi abbiamo una situazione assolutamente sotto controllo”.

E per questo ha spiegato: “Il dato da tener presente e’ quello della percentuale di positivi in relazione ai tamponi: ieri abbiamo fatto 8500 tamponi, e’ normale che ci siano piu’ positivi. L’importante e’ che rimanga stabile questa percentuale che oggi e’ del 2,4%”.  Da Palazzo Santa Lucia il presidente della Regione spiega: “Dobbiamo completare lavoro riorganizzazione sanita’, possiamo assumere 12.500 persone. Avviata campagna anti-influenzale, prima Regione ad acquistaree milioni di dosi di vaccino. Stiamo attenti perche’ sintomi si confondono”.

“Si aspettavamo l’ecatombe. Non c’e’ stata. Siamo diventati in Italia un modello di efficienza e operativitia’. Cosi’ abbiamo conquistato una cosa che non ha prezzo, la dignita’ di Napoli e la Campania. Sorridevamo, oggi ci presentiamo a testa alta in Italia ed Europa. Da Napoli e Campania lezioni di efficienza e coraggio politico. Se fosse successo da noi quello che e’ accaduto altrove in Italia, ci avrebbero chiuso la bocca per cinquant’anni. Noi siamo persone civile diversamente da chi ogni tanto viene da Milano, tutto sbracato, a prenderci in giro. Non ci siamo mai permessi di fare speculazioni”. Ha detto an cosa il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

“Oggi pubblichiamo un protocollo d’intesa della Regione Campania con i pediatri e i medici di medicina generale che ha lo scopo di portare sicurezza a tutti”. Dice ancora e aggiunge che nel protocollo si stabilirà “quello che deve fare ognuno in relazione alla popolazione scolastica infantile, quello che devono fare docenti, pediatri”, inoltre, continua De Luca “diamo certezze sulla documentazione da presentare alle scuole e ci prepariamo ad avere un laboratorio di controllo dei tamponi dedicato alla scuola”. Per l’ex sindaco di Salerno è importante avere un laboratorio dedicato perché “se rileviamo un ragazzo o un bambino positivo dobbiamo avere la certezza sulla sua positività in 12 o al massimo 24 ore. La valanga di tamponi che stiamo facendo porta a qualche attesa, per la scuola le certezze devono arrivare in poco tempo per evitare che un bimbo positivo determini la chiusura della scuola”.

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Politica Campania

Elezioni Campania: ecco chi sono gli impresentabili

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Sono 9 i candidati impresentabili nelle liste per le elezioni di domenica prossima. I nomi sono stati resi noti oggi dalla commissione antimafia presenti in Campania. Con De Luca presidente è stato candidato Aureliano Iovine, imputato di associazione mafiosa (Lista Liberaldemocratici Campania) .

Gli impresentabili della Campania si dividono (quasi) equamente tra le liste di sinistra per Vincenzo De Luca presidente (cinque) e quelle di destra con Stefano Caldoro (quattro ). Nella lista De Luca anche Carlo Iannace già condannato e interdetto dai pubblici uffici nel 2016, e oltre l’imputato per mafia Iovine (416 bis), nella lista De Luca gli altri impresentabili sono: Sabino Basso («Campania libera – De Luca Presidente», per Vincenzo De Luca Presidente), imputato di riciclaggio (art. 648-bis c.p.) il dibattimento è in corso davanti al Tribunale di Avellino; Orsola De Stefano («Lega Salvini Campania», per Stefano Caldoro Presidente), imputata di concussione (art. 317 c.p.) il dibattimento è in corso davanti al Tribunale di Avellino; Maria Grazia Di Scala («Forza Italia Berlusconi con Caldoro»), imputata di concussione (art. 317 c.p.) il dibattimento è in corso davanti al Tribunale di Napoli; Michele Langella («Campania in Europa», per Vincenzo De Luca Presidente), imputato di riciclaggio (648-bis c.p.) il dibattimento è in corso davanti al Tribunale di Torre Annunziata; Monica Paolino («Forza Italia Berlusconi con Caldoro», per Stefano Caldoro Presidente), imputata scambio elettorale politico-mafioso (artt. 110, 81, 416-ter c.p.), il dibattimento è in corso davanti al Tribunale di Nocera Inferiore; Francesco Plaitano («Partito Repubblicano Italiano», per Vincenzo De Luca Presidente), già segnalato nel 2015 dalla Commissione antimafia della XVII Legislatura per violazione del codice di autoregolamentazione per la stessa condanna per estorsione, tuttora pendente, l’impugnazione è stata fissata per il 22 settembre 2020; Francesco Silvestro («Forza Italia Berlusconi con Caldoro», per Stefano Caldoro Presidente), imputato di concussione (art. 317 c.p.) il dibattimento è in corso davanti al Tribunale di Napoli.

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