Napoli. Erbacce alte due metri, fontane fatiscenti, moscerini e animali vari lasciano disorientati i pochi turisti che disgustati lasciano la gloriosa villa traditi dai coupon turistici che ritraggono il tutto curato nei minimi particolari.
Giuseppe Alviti leader Identità Meridionale chiede subito una bonifica e riattivazione della struttura e le dimissioni di chi ha prodotto questa gestione fallimentare. ” Ma come è possibile che in piena estate e perfino nel giorno di ferragosto, col caldo canicolare che affligge i napoletani in questo periodo, con tante persone che boccheggiano per strada alla ricerca di un poco di frescura, la fruizione del parco della villa Floridiana, unico polmone di verde pubblico presente al Vomero, a disposizione di decine di migliaia di napoletani, venga ridotta di ben tre ore e mezza, dal momento che, al posto dell’orario estivo, con un avviso posto sul cancello d’ingresso della villa, è stato comunicato ai numerosi visitatori che dal 1° luglio l’orario è stato ridotto, con apertura alle 9:30 e chiusura alle 16:30? “. A protestare ancora una volta per questa assurda quanto inaccettabile situazione è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, fondatore sul social network Facebook della pagina “Amici della Floridiana” che conta circa 1.700 adesioni.”Ancora peggio va per i tanti potenziali visitatori del Museo Duca di Martina, presente al’interno del parco. Pazzesco che, in questo periodo, nel quale Napoli è affollata di turisti, per questo formidabile quanto incomparabile attrattore culturale, a ragione delle stupende quanto uniche collezioni di ceramiche esposte nelle sue sale, si riduca l’orario di apertura, invece di prolungarlo, come avverrebbe in qualsivoglia altra città d’Europa se non del Mondo, che avesse la fortuna di avere tesori come quelli esposti nel suddetto museo – sottolinea Capodanno -. Invece anche per il Museo l’orario è stato ridotto, visto che, sempre dal 1° luglio, resta aperto dalle 9:30, con ingresso consentito fino alle 16:15. Sale aperte al pubblico solo per 6 ore e 45 minuti al giorno”.

” Una situazione assurda quanto inaccettabile, motivata dalla carenza di personale, ulteriormente ridottosi dopo che altri due dipendenti, addetti alla sorveglianza del museo di Martina, sono andati in pensione. ” Ma come è possibile che in una città, come Napoli, dove c’è tanta disoccupazione, si chiuda un bene ambientale e culturale di così grande rilevanza, che, peraltro, produce anche introiti, dal momento che l’accesso al museo è a pagamento, perché non c’è personale a disposizione – domanda Capodanno -? E cosa fanno il presidente De Luca e il sindaco De Magistris, oltre che litigare ogni giorno su tutto, di fronte a questo ennesimo colpo ferale inferto non solo alla città ma anche al turismo? “.

” Eppure – ricorda Capodanno – intorno alla metà del mese di febbraio scorso, fu annunciato, con grande enfasi, sugli organi d’informazione, che, finalmente, dopo lustri di abbandono, a seguito di una riunione svoltasi a Roma nella sede del Ministero per i beni e le attività culturali, tra il Ministro di quel dicastero e il Sindaco di Napoli, era stato stabilito un primo accordo che prevedeva lo stanziamento di due milioni di euro da impiegare per lavori di ristrutturazione al fine di garantire la riapertura di tutte le aree ancora interdette al pubblico nella villa Floridiana. Non solo ma si sottolineava anche che, in quell’occasione, sarebbe stata formulata al Ministro la richiesta di far gestire il parco direttamente al Comune di Napoli, allo scopo di migliorarne la fruibilità per le decine di migliaia di visitatori. Ma, a distanza di sei mesi da quell’annuncio, prendiamo atto che alle parole non sono seguiti i fatti, sicché la situazione dell’importante polmone di verde pubblico è rimasta del tutto invariata, restando chiuse al pubblico numerose aree, a seguito del paventato pericolo della caduta di alberi. Né si ha alcuna notizia dell’arrivo dei fondi promessi per poter iniziare li lavori di messa in sicurezza e restituire l’intera villa alla collettività né tantomeno del passaggio della gestione del parco all’amministrazione comunale partenopea “.

Capodanno, al riguardo, lancia l’ennesimo appello, oltre che alle istituzioni, MIBAC, Regione Campania e Comune di Napoli compresi, anche ai sindacati, alle associazioni, ai comitati e ai cittadini affinché venga ripristinato in tempi rapidi il normale orario estivo ma anche perché vengano stanziate le risorse necessarie per restituire alla piena fruibilità l’intero parco della Floridiana, consentendone la manutenzione sia ordinaria che straordinaria. Inoltre occorre con urgenza definire, una volta e per tutte, l’ente che dovrà prendere in carico la gestione del parco vomerese, anche al fine di dotarlo, oltre che degli strumenti e dei mezzi economici necessari, anche di personale autonomo, pure per la custodia, la guardiania e la pulizia, attualmente totalmente mancante, al punto che addirittura, l’apertura e la chiusura della villa sono da tempo affidate alla buona volontà del personale del museo Duca di Martina, anch’esso peraltro, allo stato, insufficiente al fine di garantire i normali turni di lavoro.

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