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Politica

Incontro formale tra Zingaretti (Pd) e Di Maio (M5s) ma ‘Il nodo della priemership non è stato ancora sciolto’

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E’ stato breve l’ formale fra il segretario del Nicola e il capo politico Luigi a palazzo Chigi, presso lo studio del vicepremier. Un durato poco più di venti minuti, al quale già in serata potrebbe seguirne un secondo, dal valore emblematico per la solennità delle sede istituzionale del Governo prescelta, servito a certificare l’assenza di veti, da parte segretario Pd su una nuova premiership per Giuseppe il quale è rientrato a Roma dal G7 di Biarritz annullando la prevista conferenza stampa. Alle 21 si incontrerà direttamente con Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio. Per il Pd, infatti, il primo è stato “ancora interlocutorio” e “il nodo della premiership non è stato ancora sciolto”. Motivo per cui stasera ci sarà anche Giuseppe Conte all’ decisivo per stabilire se dopo la caduta di pregiudizio ci sarà o no anche l’investitura comune da proporre poi a Mattarella. Il faccia a faccia istituzionale Zingaretti-Di Maio si è svolto poco dopo la pubblicazione da parte del Quirinale del calendario del secondo giro delle consultazioni da parte del presidente Sergio Mattarella che si terranno da domani alle 16 a mercoledì alle 19. Zingaretti è giunto a palazzo Chigi direttamente dal Nazareno dove si susseguono incontri e colloqui fra i big del partito. Di Maio ha raggiunto la sede del Governo redude da un con a Roma con Davide Casaleggio, Alessandro Di Battista, Alfonso Bonafede, Riccardo Fraccaro, Nicola Morra. Domani alle 18 è convocata la direzione del Pd. Del pari nella serata di domani, alle 19, si riunirà l’assemblea dei parlamentari M5s. Entrambi gli organismi di vertice dei due partiti saranno chiamati a dare il disco verde alla posizione da rappresentare a Mattarella al Quirinale.

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Politica Campania

Campania, Mastella incontra De Luca: ‘Giunta di alto profilo’

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Lo sviluppo delle aree interne con un occhio puntato verso le prossime elezioni amministrative. Ne hanno parlato il leader di Noi Campani e sindaco di Benevento, Clemente Mastella, e il governatore della Campania Vincenzo De Luca, nel corso di un .

“Ho incontrato oggi il governatore della Campania Vincenzo De Luca – dice Mastella – con il quale abbiamo discusso sulle linee strategiche cui deve attestarsi l’iniziativa politica e amministrativa regionale. In particolare ho posto l’attenzione sul ripopolamento e lo sviluppo delle aree interne e sul piano Fanfani per l’edilizia popolare; per queste materie ho suggerito al presidente De Luca di utilizzare i fondi europei. Un massiccio intervento e’ indispensabile anche per le strutture sanitarie e per realizzare un moderno asse stradale Benevento-Caserta via Valle Caudina”. Spazio anche alle future alleanze in vista delle Amministrative.

“Riguardo le prossime elezioni amministrative dei comuni capoluogo al voto, tra i quali Benevento – dice Mastella – abbiamo convenuto che la linea politica adottata alle ultime elezioni regionali con risultati straordinari dovra’ essere elemento significativo di un’alleanza che non puo’ essere estemporanea ma che invece e’ l’unica capace di ottenere risultati positivi e vincenti”. Infine al giunta regionale da comporre: “Quanto alla struttura della Giunta regionale – spiega – non ho espresso alcuna richiesta, se non quella di scegliere da parte del presidente in maniera serena e di comporre in piena liberta’ una squadra di alto profilo, unico modo per rispondere con la qualita’ ai drammatici problemi che ancora assillano l’intero territorio regionale”.

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Politica

Mattarella in difesa dell’Italia contro le parole del premier britannico Johnson

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mattarella jhonson

Mattarella in difesa dell’Italia contro le parole del premier britannico Johnson: gli italiani amano la libertà e la serietà.

“Anche noi amiamo la libertà, ma abbiamo a cuore anche la serietà”. E’ quanto ha dichiarato il Presidente Sergio Mattarella dopo le discutibili dichiarazioni del premier britannico Boris Johnson.
Attraverso il suo portavoce, il Presidente Mattarella ha confermato quanto detto in via riservata durante le celebrazioni del decimo anniversario della morte di Francesco Cossiga, in risposta a un’affermazione del premier britannico durante un acceso confronto in Parlamento con il laburista Bradshaw. Sulla crescita dei contagi, Johnson ha risposto, piccato, che tali numeri si sono registrati perché gli inglesi, a differenza di italiani e tedeschi, amano la libertà e non le restrizioni per la prevenzione della diffusione del virus.
La risposta del Presidente Mattarella, seppure non rivolta direttamente a Johnson, dimostra una chiara contrarietà per le parole di chi parla in questi termini del nostro Paese, ancor più se ci si riferisce alla libertà, diritto per il quale l’Italia si è battuta e ha sacrificato numerose vite umane. Ed è proprio dalle battaglie per i diritti fondamentali che sono nate tradizioni ed esperienze politiche a cui Francesco Cossiga apparteneva, ricordato dal Presidente Mattarella con riferimenti all’Alleanza atlantica e alla scelta europea, che furono “i pilastri nelle convinzioni di Cossiga e del suo impegno, anche istituzionale”.

Marco Barbato

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