Aperta un’inchiesta sul suicidio in carcere del miliardario americano Joseph Epstein

Il ministro della giustizia americano, William Barr, si e’ detto sconcertato che il finanziere Joseph Epstein si sia suicidato in una prigione federale e ha ordinato all’ispettore generale del suo dipartimento di avviare un’inchiesta sui fatti e per appurare eventuali responsabilita’. Dalle prime indiscrezioni emerge che Epstein non fosse piu’ sotto sorveglianza speciale nonostante il mese scorso avesse gia’ tentato di togliersi la vita. Epstein, che nel carcere di New York Metropolitan Correctionnal Center (MCC) era in attesa di processo per aggressioni sessuali su minori, secondo il New York Times si è impiccato e il suo corpo è stato ritrovato sabato mattina intorno alle 7.30 locali. Già a fine luglio il finanziere Usa, 66 anni, era stato trovato disteso nella sua cella con segni sul collo dopo un apparente tentativo di suicidio. Il New York Times scrive che non è chiaro se dopo quell’episodio le autorità avessero introdotto dispositivi aggiuntivi per tenere il detenuto sotto osservazione. Generalmente usata per i detenuti in attesa di processo, la prigione MCC è una delle più sicure degli Stati Uniti. Il narcotrafficante Joaquin Guzman detto ‘El Chapo’ vi ha trascorso oltre due anni prima di essere trasferito in Colorado. Il mese scorso i procuratori federali di Manhattan hanno accusato formalmente Jeffrey Esptein di aggressioni sessuali su minorenni: per diversi anni avrebbe organizzato una rete costituita da decine di ragazzine giovani anche 14 anni.

Redazione
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