AGGIORNAMENTO : 15 Febbraio 2026 - 23:25
10.8 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 15 Febbraio 2026 - 23:25
10.8 C
Napoli

Anche lo stabiese Luigi Riello tra i 9 candidati a pg della Cassazione

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Sono 9 i candidati alla guida della procura generale della Cassazione, incarico vacante dopo le dimissioni anticipate di Riccardo Fuzio, che ha lasciato la toga lo scorso luglio a seguito dell’inchiesta di Perugia. Si sono chiusi ieri i termini per presentare le domande al Csm, che nelle prossime settimane dovrà scegliere il successore di Fuzio: a presentare la propria candidatura sono stati Giuseppe Napolitano e Giacomo Fumu, presidenti di sezione in Cassazione, gli avvocati generali della Suprema Corte Marcello Matera, Luigi Salvato e Renato Finocchi Ghersi, il sostituto pg della Cassazione Giovanni Giacalone, il procuratore generale di Napoli Luigi Riello, il pg di Roma Giovanni Salvi (che nel 2017 si candido’ ma il plenum a maggioranza scelse Fuzio) e Antonio Mura, pg di Venezia. Sulla nomina del nuovo pg – che e’ titolare con il Guardasigilli dell’azione disciplinare delle toghe – la Quinta Commissione di Palazzo dei Marescialli inizierà quindi il suo lavoro alla ripresa dei lavori in settembre dopo la pausa estiva.

LEGGI ANCHE

Salerno - Omicidio Vassallo, servirà una terza senza del Riesame di Salerno per stabilire se a carico del colonnello Fabio Cagnazzo vi siano gravi indizi di colpevolezza.Lo stabilisce, nelle motivazioni depositate nei giorni scorsi, la Corte di Cassazione che rileva ‘criticità e falle sistematiche nel quadro indiziario’. Gli ermellini, ai quali la difesa di Cagnazzo…

Continua a leggere

I gestori di un’agenzia di scommesse non possono limitarsi ad accettare i pagamenti di un cliente senza interrogarsi sulla provenienza del denaro, soprattutto quando emergono anomalie evidenti. Lo ribadisce la Corte di Cassazione, che ha confermato la condanna a due mesi di reclusione per incauto acquisto nei confronti di due titolari di un punto scommesse…

Continua a leggere

Napoli – Ventun anni dopo l’agguato che cambiò per sempre gli equilibri criminali a Pianura, il caso dell’omicidio di Carmine Pesce torna al punto di partenza. La quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato – per la seconda volta – le condanne all’ergastolo inflitte a Giuseppe Mele, ritenuto il boss del clan omonimo…

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA