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Attualità

America a mano armata: 20 morti e 26 feriti in una sparatoria nei negozi Walmart a El Paso in Texas

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America a mano armata. Torna alla ribalta il problema del facile accesso alle armi da fuoco: in , c’e’ stata una sparatoria in un negozio della catena Walmart a : erano le 11 di mattina e il centro commerciale Cielo Vista era molto affollato. Ci sono diverse vittime anche se il numero ancora non e’ chiaro: i media locali parlano di 20 morti e 26 feriti ricoverati in ospedale. “Ci sono morti ma non posso confermare quanti”, ha detto il portavoce della polizia, Robert Gomez; “ci sono vari feriti – ha continuato – abbiamo messo al sicuro Walmart e il centro commerciale e non ci sono altri killer al momento”. “E’ terribile”, ha twittato Donald Trump, aggiungendo che “molte persone sono state uccise”. Almeno 10 sono i feriti di livello 1, ovvero gravissimi, e uno di loro e’ morto in ospedale. La polizia ha lanciato diversi appelli per donazioni di sangue. Subito dopo l’assalto la polizia, che ha invitato la cittadinanza a restare lontana dall’area del supermercato, ha setacciato l’area e si sono visti clienti lasciare l’edificio sotto lo sguardo vigile degli agenti. Sono stati isolati almeno tre locali all’interno dell’edificio, che non e’ lontano dall’aeroporto internazionale di . Tre impiegati di Walmart sono riusciti a scappare e rifugiarsi in un ristorante vicino: “Sono scosse ma non ferite” ha raccontato il direttore del ristorante, Oscar Collazo. Alcuni giorni fa due impiegati della stessa catena commerciale erano stati uccisi a colpi d’arma da fuoco a Southaven in Mississippi; e sabato scorso, un 19enne di origini italo-iraniane, con simpatie suprematiste, ha aperto il fuoco sulla folla al Gillroy Garlic Festival in California e ha ucciso tre persone, tutti giovanissimi: un bimbo di 6 anni, un’adolescente di 13 e un ragazzo di 25.E’stato fermata una persona: Patrick Crusius, 21 anni, di Dallas. Sembra escluso che abbiano aperto il fuoco in molti come inizialmente sembrava, ma Nbc riporta che un’altra persona e’ stata fermata, sebbene non sia chiaro il motivo. Sul posto sono presenti agenti di polizia ed Fbi, e anche le forze speciali Swat. In un paio di foto pubblicate dai media Crusius indossa una maglietta con le maniche corte, pantaloni lunghi color chiaro, occhiali e cuffie per proteggersi dal rumore degli spari, e imbraccia un Ak-47 kalashnikov. Crusius ha sparato all’esterno e all’interno del Walmart di , dove solitamente arrivano a far scorta i messicani che oltrepassano il confine. E’ sotto esame del Fbi, ma non e’ stato confermato ufficialmente chi sia l’autore, un manifesto attribuito all’uomo responsabile della strage a : fa riferimento al massacro di Christchurch e alla Teoria della Grande Sostituzione. L’attacco al locale Walmart sarebbe una risposta all’invasione ispanica del e il killer si dice ispirato dal suprematista bianco, Brenton Tarrant, autore della strage nelle moschee di Christchurch. Il manifesto e’ postato nel forum 8Chan, lo stesso all’epoca utilizzato da Tarrant. Nel manifesto l’autore rievoca la teoria della Grande Sostituzione e sostiene di “appoggiare l’assalitore di Christchurch e il suo manifesto. E’ una risposta all’invasione ispanica del : loro sono quelli che istigano e non io. Io sto semplicemente difendendo il mio Paese dalla sostituzione etnica e culturale portata da un’invasione”. Poi, l’autore del manifesto si scaglia contro i Democratici e anche contro i Repubblicani. “Le mie opinioni sull’automazione e sull’immigrazione e su tutto il resto -aggiunge- anticipano Trump e la sua campagna elettorale”.

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Calcio

Coronavirus, Spadafora rassicura, ma attesa per il Napoli

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La serie A e’ in subbuglio per il caso dei 14 positivi nel gruppo squadra del Genoa, uno vero e proprio choc dopo i pochi casi isolati riscontrati fino a ieri e che fa agitare lo spettro di un improvviso stop ad una stagione appena cominciata. E provoca polemiche, tra i richiami del viceministro Sileri alla richiesta del virologo Crisanti di reintrodurre la quarantena obbligatoria per le squadre di calcio. A rasserenare gli animi, gia’ in mattinata, e’ il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, il quale pur dicendosi preoccupato afferma che a suo avviso “la situazione non e’ tale da fermare il campionato”, e poco dopo aggiunge: “Aspettiamo Napoli, credo si possa andare avanti”. Il dubbio per ora riguarda la partita Genoa-Torino di sabato e domani la Lega serie A terra’ un Consiglio straordinario per discutere l’ipotesi di rinvio. Ipotesi che prende corpo, dato che i giocatori rossoblu’ non si possono allenare da ieri. Ma a tenere banco e’ anche il Napoli, che ha affrontato domenica i Grifoni e teme il contagio. Oggi e’ stato fatto il tampone ai giocatori, che andra’ ripetuto almeno un’altra volta tra due o tre giorni, e il risultato dira’ molto su quello potra’ succedere d’ora in poi. Come il Genoa, anche il responsabile del protocollo medico del Napoli teme che la trasferta in casa Juve sia difficile. A puntellare le speranze di chi crede si possa ‘tenere aperto’, oltre allo stesso ministro, e’ anche il coordinatore dei medici di Serie A, Gianni Nanni, secondo il quale la prossima giornata non e’ a rischio. “Bisognera’ decidere su Genoa-Torino – spiega -, a meno che non spuntino nuovi casi dai test del Napoli o di altre squadre”. Nanni ha espresso sorpresa per il “numero importante” di casi emersi tra i rossoblu’, ma per fugare ogni dubbio sul rispetto delle regole da parte del club la Procura della Figc ha effettuato delle verifiche che hanno evidenziato il “pieno rispetto del protocollo anti Covid”. Insomma, tutto e’ stato fatto per bene e niente si potrebbe imputare alle societa’, le quali, sottolinea sempre la Federazione, dimostrano grande scrupolosita’ e disponibilita’, tanto da prevedere controlli ancora piu’ stringenti rispetto alle disposizioni, cioe’ effettuando un tampone ogni due giorni. Nonostante tutto, e’ scoppiato il caso Genoa, che Spadafora definisce “una tegola a ciel sereno”. Il ministro parlera’ col presidente federale, Gabriele Gravina, e incontrera’ la settimana prossima il n.1 della Lega serie A, Paolo Dal Pino, per fare il punto della situazione. “L’inizio del campionato diventa purtroppo anche una sperimentazione con tutte le cautele necessarie”, afferma Spadafora. Il protocollo non e’ in discussione – “e’ molto serio ed articolato” per il ministro dello Sport – ma il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, vorrebbe che in campo si rispettassero di piu’ le regole di distanziamento e i giocatori avessero piu’ autocontrollo. “Gli abbracci e l’esultanza in campo dovrebbero essere vietati – afferma Sileri -. La distanza deve comunque essere mantenuta. Se da un positivo nella squadra sono diventati 14 vuol dire che il virus e’ circolato, che non sono state mantenute le distanze, cosa invece fondamentale”. Sileri, parlando da medico, sostiene che in caso di altre positivita’ nel Napoli “la cosa migliore sarebbe fermarsi almeno per sette giorni. Ci dovremmo comportare come ci comportiamo con i focolai, la quarantena diventa indispensabile”. Quarantena invocata anche dal virologo Andrea Crisanti, che la vorrebbe subito per Genoa e Napoli, a scanso di equivoci.

 

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Attualità

II Ministero della salute: ok ai test rapidi nelle scuole

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II Ministero della salute: ok ai test rapidi nelle scuole.

 

Ok ai test “antigenici rapidi come strumento di prevenzione nell’ambito del sistema scolastico” per rilevare l’infezione da Covid 19. Così il ministero della Salute in una circolare diffusa in serata, permettendo quindi i test utilizzati finora in porti e aeroporti. I test antigenici rapidi, prosegue il ministero sono “in grado di assicurare una diagnosi accelerata di casi di COVID-19, consentendo una tempestiva diagnosi differenziale nei casi sospetti tra sindrome influenzale e malattia da SARS-CoV2.Pertanto, l’utilizzo di tale tipologia di test in ambito scolastico, anche considerando i possibili limiti nelle caratteristiche del test, potrebbe accelerare la diagnosi di casi sospetti di COVID-19.

Infatti, è del tutto lecito assumere che la frequenza di episodi febbrili nella popolazione scolastica nel periodo autunnale e invernale sia particolarmente elevata, e che sia necessario ricorrere spesso alla pratica del tampone per escludere in tempi rapidi la possibilità che si tratti di COVID-19, nonché per individuare prontamente i casi, isolarli e rintracciarne i contatti, facilitando la decisione di applicare o meno misure quarantenarie in tempi brevi e con un risparmio notevole di risorse, evitando un eccessivo sovraccarico dei laboratori di riferimento”. 20

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