E’ stato scarcerato alle 18.30 di questa sera dal carcere di Cadice, Emilio Di Puorto, 29 anni di Villa di Briano in provincia di Caserta, detenuto dal 25 maggio scorso, dopo essere rimasto coinvolto nella rissa tra studenti Erasmus e alcuni giovani spagnoli. “Dopo quasi due mesi di detenzione e dopo aver pagato una cauzione di 30mila euro è stato finalmente liberato. Ha già il biglietto per tornare a casa, domani Emilio arriva a Villa di Briano”. Lo conferma l’avvocato Cipriano Di Puorto all’Adnkronos. “Il giudice spagnolo è stato molto prudente e solo oggi ha disposto la scarcerazione. Si è rassicurato che il giovane del posto rimasto ferito, episodio contestato ad Emilio appunto, venisse dimesso dall’ospedale di CADICE” , aggiunge il penalista Di Puorto. “Emilio, che è anche mio nipote, l’ho sentito a telefono pochi minuti fa, mi ha detto che vuole solo dimenticare questa brutta esperienza. Restare in carcere per due mesi è stata dura per lui. Ripeto, inoltre, che Emilio ha chiesto scusa al giovane ferito e come più volte abbiamo sostenuto, è stata una legittima difesa perché è stato aggredito tutto il gruppetto degli studenti italiani all’uscita della discoteca quella notte. Ora vuole solo finire gli studi”, conclude Di Puorto
Un 14enne ha accoltellato tre professori e uno studente in una scuola di Jerez de la Frontera, in Spagna vicino Cadice. Il minorenne, arrestato all'interno dell'istituto dalla polizia, ha aggredito le vittime con un coltello. Uno degli insegnanti, che ha riportato una "ferita complessa", dovrà essere sottoposto a intervento chirurgico all'Ospedale universitario di Jerez. I…
Cadice. Resta in carcere il giovane studente Erasmus coinvolto nella rissa all'uscita di una discoteca a Cadice ma il giudice spagnolo ordinano la cattura del presunto aggressore spagnolo che ieri non si è presentato in tribunale per testimoniare al processo. Emilio Di Puorto di Villa di Briano in provincia di Caserta, finito in cella a Cadice, dieci giorni fa, per lesioni ai danni di un giovane del posto resta in cella. Di Puorto è stato coinvolto con altri tre giovani campani in una rissa con ragazzi spagnoli all'uscita di una discoteca. "Ma nelle prossime ore ci potrebbero essere delle novità positive", afferma il suo difensore Cipriano di Puorto. "Ieri era prevista l'udienza - spiega il penalista - dinanzi al giudice che segue il caso per l'escussione di uno dei ragazzi spagnoli, presunto aggressore, ma non si è presentato e il magistrato ne ha decretato la irreperibilità con contestuale ordine di cattura. Inoltre per fortuna il ferito non è più sedato all'ospedale di Puerta del Mar ma è quasi completamente guarito". Dalla ricostruzione dei fatti, secondo alcuni testimoni e dalle immagini di altri video messi a disposizione della magistratura, sembrerebbe che il gruppo dei giovani spagnoli, effettivamente avrebbe atteso al varco gli italiani per dargli una punizione dopo un primo litigio verbale avvenuto nella discoteca. "Emilio avrebbe colpito lo spagnolo con un calcio solo per legittima difesa" chiude il difensore.
Rissa di Cadice, l’avvocato: ‘Chiesta la libertà per Emilio, quel video non mostra tutto lo scontro’
"Abbiamo presentato la richiesta di scarcerazione per Emilio Di Puorto che ho incontrato in carcere, ieri mattina, dopo la conferenza stampa tenutasi nell'albergo "Alfonso XIII" a Siviglia. Alla presenza di diversi giornalisti abbiamo chiarito la posizione di mio nipote Emilio. Purtroppo, ripeto, quel video messo sui social fa vedere solo gli ultimi minuti della rissa, non fa vedere la prima parte del litigio dove gli spagnoli hanno picchiato gli italiani e quindi pure mio nipote". Da Cadice, il penalista Cipriano Di Puorto, che sta seguendo fin dal primo giorno la vicenda, cerca di far emergere tutta la verità sull'episodio della rissa della scorsa settimana dove è rimasto coinvolto il nipote Emilio Di Puorto di Villa di Briano, in provincia di Caserta, in carcere perché accusato di lesioni gravi ai danni di un giovane spagnolo. "Mio nipote non fa altro che chiedere come sono le condizioni di salute del ragazzo ferito, perché la sua libertà è legata proprio al miglioramento di salute del giovane tutt'ora in ospedale a Cadice. Naturalmente il carcere spagnolo è stata una brutta esperienza per Emilio, lui studia per diventare avvocato, stava facendo l'Erasmus, e spera di tornare presto a casa e soprattutto spera di riprendere gli studi. Inoltre la famiglia di Emilio è comunque pronta a prendersi le responsabilità del gesto di mio nipote. Quindi si sta mettendo in contatto con i genitori per chiedere scusa e risarcire il danno come abbiamo sottolineato pure al giudice spagnolo che dopo aver ascoltato diversi testimoni ora sicuramente ha una visione globale di questa brutta storia".
REDAZIONE






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