

Brindisi. Il boato e le grida. Mario Cavaliere, 57 anni, operaio, è stato attraversato da una scarica elettrica di potenziale elevatissimo che con gli ha lasciato scampo mentre stava lavorando su un cestello sospeso in aria, agganciato a un braccio metallico, sulla linea ferroviaria, alle spalle del rione Cappuccini.
Inutili le manovre di rianimazione del personale del 118. Hanno tentato più volte per quasi un’ora. Per quella tragedia, la Procura, con il pubblico ministero Pierpaolo Montinaro, procede seguendo l’ipotesi di omicidio colposo, al momento senza aver iscritto alcun nome sul registro degli indagati. La notifica degli avvisi di garanzia, a quanto pare, sarà un passaggio successivo nel caso in cui dovessero essere necessari atti irripetibili per i quali occorre informare le persone coinvolte, ai fini dell’esercizio del diritto di difesa.
L’ipotesi di reato è legata alla verifica delle condizioni in cui stavano lavorando la notte fra martedì e mercoledì Cavaliere e due colleghi, questi ultimi dimessi dall’ospedale Perrino. Le indagini sono state delegate agli agenti della Polfer: i poliziotti dovranno accertare il rispetto delle disposizioni di legge per la prevenzione degli infortuni e degli incidenti sui luoghi di lavoro. Il cantiere resta sotto sequestro.
Gli operai stavano eseguendo lavori per conto della ditta Hi.Tec.Italia, titolare di un contratto di manutenzione sui cavi di alimentazione lungo la tratta ferroviaria Brindisi-San Vito dei Normanni, alle spalle del rione Cappuccini. I lavori erano stati banditi da Rfi (Rete ferroviaria italiana) che, a sua volta, ha avviato un’indagine interna. I colleghi dell’operaio potrebbero essere ascoltati come testimoni della tragedia: erano con Cavaliere sul braccio metallico. Hanno riportato ustioni di secondo grado.
Il magistrato non ha disposto l’autopsia essendo già chiara la causa della morte, dopo l’ispezione cadaverica eseguita dal medico legale Antonio Carusi. Evidenti i punti di entrata e di uscita della scarica elettrica. Dovrà essere chiarito cosa sia successo in quegli istanti, posto che era stata disattivata la tensione nei casi oggetto di intervento.
La salma, quindi, è stata consegnata alla famiglia dell’operaio. I funerali si svolgeranno ad Ascea, comune in provincia di Salerno che conta meno di seimila abitanti, nel quale Cavaliere viveva con la moglie e due figli. Era originario di Roccagloriosa, sempre nel Salernitano.
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