Una start up di Benevento, The Thinking Clouds, che a novembre 2018 si e’ aggiudicata il terzo posto su 127 partecipanti alla Accelerathon sullo Smart Tourism di FactorYmpresa Turismo, nell’ambito del festival Economia Come, promosso da Invitalia, tenta una rivoluzione nella valorizzazione del territorio. Si chiama Glooci l’app pensata dalla start up sannita per migliorare la fruizione dei beni culturali, mettendo in comunicazione il visitatore con un genius loci, il protettore di un luogo secondo l’antico culto romano. “La nostra prima sfida – raccontano i fondatori di Ttc, Alina Gnerre e Livio Ascione – e’ nata dalla consapevolezza che piccoli centri d’arte come Benevento, la nostra citta’, avessero bisogno di una spinta per generare un maggiore indotto turistico. Non solo marketing territoriale, ma storytelling emozionale e interazione”. Lo scopo e’ quello di avvicinare le persone alle piccole citta’ d’arte attraverso lo sviluppo di applicazioni che utilizzano l’intelligenza artificiale per l’erogazione di contenuti multimediali e interattivi. Spunto che nasce dal percorso di studi e le professionalita’ del team, che spaziano dall’ intelligenza artificiale, ai transmedia storytelling, dai contenuti audiovisivi alla psicologia applicata all’utilizzo delle nuove tecnologie”. L’app funziona in maniera semplice e viene incontro alle esigenze del turista che vorrebbe fare domande, esprimere dubbi o soddisfare la propria curiosita’ ma spesso si trova a fruire dei beni culturali in maniera passiva, ascoltando audio guide o leggendo brochure informative e guide turistiche. Con Glooci, il visitatore potra’ chattare con il genius loci, ricevendo sia contenuti multimediali su misura, sia ponendo domande a chi la storia l’ha vissuta di persona. Il chatbot eroghera’ informazioni e contenuti assumendo l’identita’ di un personaggio storico simbolo del sito visitato.

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