Thriller politico ambientato nel 1913, nel grave periodo di tensione internazionale dovuto alla guerra dei Paesi balcanici contro l’Impero ottomano, “L’arciduca deve morire” di Maurizio Scateni, edizioni Kairos (pag. 222, euro 15), è basato su approfonditi studi storici, sulle personalità e sugli equilibri internazionali del periodo, e dà voce a personaggi inventati ma verosimili, reali ma paradossali, nonché famosi, fra cui un giovane Winston Churchill. Presentazione del volume martedì 18 giugno 2019 alle ore 18,30 alla libreria Iocisto di piazza Fuga a Napoli. Relatori, Rita Felerico (critico) e Fiorella Franchini (giornalista). Modera Yvonne Carbonaro (scrittrice). Sarà presente l’autore. Attraverso i ricordi dei protagonisti e gli episodi raccontati, si rappresentano gli avvenimenti di quel momento storico che, dalla presa di Roma allo scoppio della Prima Guerra mondiale, un po’ sbrigativamente viene denominato Belle Époque. E proprio in questo lasso di tempo si profilano le guerre di indipendenza, la politica di Bismarck, i movimenti anarchici, la guerra russo-giapponese, il progresso tecnologico, la guerra anglo-boera… Tutto ciò fa da sfondo ad un romanzo avvincente che l’autore elabora intessendo una trama non solo affascinante, ma precisa, senza lasciare nulla al caso. Per poter gestire qualsiasi tipo di complicazione ai suoi confini, l’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe ha nominato a capo del suo esercito il generale Hoetzendorf. Costui, nonostante Vienna e Roma siano alleate, è famoso per non aver nascosto in passato i suoi intenti aggressivi verso l’Italia che considera il nemico mortale dell’Austria. D’altro canto l’Italia non ha ancora smaltito i postumi dell’unificazione, ma vuole già proiettarsi nel contesto europeo come grande potenza. In questa situazione, il ministro degli Esteri italiano, San Giuliano, crede di individuare in una lettera la traccia di un complotto che porterebbe ad una guerra fra le due nazioni. Egli affida quindi al barone Luparelli, che vive a Napoli, il compito di scoprire le vere intenzioni di Hoetzendorf. Ma San Giuliano tiene all’oscuro il barone di un importante fattore che darà una svolta all’intera faccenda. Affiancato da un compitissimo maggiordomo e da una consorte anticonvenzionale, Luparelli affronterà fra patti segreti, armi terribili, quadri di inestimabile valore, trabocchetti per smascherarlo, fughe precipitose, pedinamenti, doppiogiochisti e feste in costume, le missioni che lo porteranno prima a Vienna, poi a Praga, poi a Londra e infine nella sua Napoli. Qui tutto convergerà in un complotto e in un contro-complotto per assassinare un’importante personalità della famiglia reale austriaca.
‘L’Arciduca deve morire’ di Maurizio Scateni. Presentazione del volume martedì 18 giugno alla libreria Iocisto di piazza Fuga a Napoli
Superba prestazione degli atleti della Sannio Runners Dropexpress ad Agropoli
La mezza maratona, disputata nella splendida cornice storica tra Paestum e Agropoli, ha visto brillare la folta rappresentanza della squadra guidata dal presidente, l’avvocato Giorgione. Protagonisti della giornata gli atleti Matteo Varricchio con un eccellente 1.29 alla sua prima Mezza maratona ( giovanissimo ) Fortunato Stuppia 1.31 umile e potente...
Anche a Giugliano la " famiglia del bosco ": da 3 anni in una baracca con il figlio disabile
L'allarme degli avvocati Angelo e Sergio Pisani per un nucleo familiare abbandonato al degrado
" Se non paghi, ti arriva la tranvata ": patto tra ispettore antimafia e commercialista per ricattare le imprese
Il meccanismo messo in atto dall’ispettore Andrea Garofalo e dal commercialista Domenico D’Agostino. Telefoni sequestrati, minacce di interdittive e parcelle "posticce": l'inchiesta nata dal coraggio di un imprenditore che aveva già sfidato i Casalesi.





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