Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy

Attualità

Ai domiciliari nonno-orco: ha abusato per 10 anni delle tre nipotine

Pubblicato

in



Con l’accusa di aver abusato delle tre nipotine per circa dieci anni, un nonno di 71 anni di Fasano è stato arrestato e posto ai domiciliari dai Carabinieri, indagato per violenza sessuale su minori. Due delle nipoti avevano all’epoca meno di 10 anni, una meno di 14. Secondo quanto ricostruito, gli episodi di violenza sarebbero cominciati nel 2009 con la maggiore delle tre e si sarebbero susseguiti anche sulle altre due fino all’aprile del 2019, avvenuti quando le tre bambine venivano temporaneamente affidate ai nonni. Le nipoti hanno raccontato a scuola quanto accaduto, si sono rivolte alle loro insegnanti precisando di aver dovuto chiudere a chiave la porta della stanza se restavano a dormire dal nonno, in qualche circostanza, per paura. Le bambine sono state ascoltate anche da un consulente della Procura di Brindisi.

Continua a leggere
Pubblicità

Coronavirus

Covid-19, in Italia calano i contagi (1350) ma aumentano i ricoveri: 17 le vittime

Pubblicato

in

coronavirus italia

E’ in calo il numero dei contagi per il Covid nelle ultime 24 ore: sono 1.350 i casi a fronte dei 1.587 del giorno precedente.

Stabile il numero dei decessi, 17 morti nell’ultimo giorno rispetto alle 15 vittime di ieri. Il totale dei morti è 35.724. In netta diminuzione il numero di tamponi effettuati: 83.428, circa 28mila in meno di ieri. Questi i dati nel bollettino del ministero della Salute.  La Regione con più casi nelle 24 ore è la Campania (243), seguita da Lazio (198), Emilia Romagna (116) e Veneto (103), mentre la Lombardia si ferma a 90. Nessuna regione a zero casi, mentre l’Abruzzo ne segnala 72 ma è il dato cumulativo degli ultimi tre giorni. Il totale dei casi dall’inizio dell’epidemia sale a 299.506. Sul dato dei decessi pesa il bilancio del Lazio, 5 vittime in un giorno, cui si aggiungono Sicilia (3), Sardegna (2) e una ciascuna in Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Campania, Puglia, Abruzzo e Umbria. Il totale sale a 35.724, mentre i guariti totali sono 218.703. Sale ancora il numero delle persone attualmente positive, 981 in più (ieri 937), e sono 45.079. Dopo due giorni di calo, balzo dei ricoveri in regime ordinario, 110 in più, per un totale di 2.475, mentre le terapie intensive salgono di 10 unità e sono 232 in tutto. Infine, sono 42.372 le persone in isolamento domiciliare.

Continua a leggere



Cronaca Giudiziaria

Tifoso dell’Inter ucciso, il pm chiede il processo per omicidio volontario per l’Ultrà del Napoli

Pubblicato

in

ultrà napoli

Tifoso dell’Inter ucciso, il pm chiede il processo per omicidio volontario per l’Ultrà del Napoli.

 

La Procura di Milano ha chiesto il processo con l’accusa di omicidio volontario nei confronti di Fabio Manduca, l’ultra’ napoletano di 40 anni arrestato il 18 ottobre del 2019 per aver travolto e ucciso col suo suv Daniele Belardinelli, ultra’ del Varese, all’inizio degli scontri del 26 dicembre 2018 in via Novara, nel capoluogo lombardo, prima di Inter-Napoli. Il procuratore aggiunto Letizia Mannella e i pm Michela Bordieri e Rosaria Stagnaro hanno confermato nell’istanza di rinvio a giudizio l’accusa di omicidio volontario per la quale Manduca era stato arrestato su ordinanza del gip Guido Salvini.

Accusa rafforzata sia da una decisione del Tribunale del Riesame che da un’importante consulenza tecnica firmata da diversi esperti, tra cui la nota anatomopatologa Cristina Cattaneo. Dalle 126 pagine della relazione emerge che, grazie al recupero di alcuni pezzi di vetro che erano nel giubbotto della vittima, si e’ potuto stabilire che Belardinelli, che aveva assunto cocaina, nella prima fase della ‘guerriglia’ ha colpito il finestrino di un Ford Transit, guidato da alcuni ultra’ napoletani, con un bastone o qualcosa di simile e nel fare questo e’ caduto per terra, rompendosi una clavicola. A quel punto, Manduca, che con la sua Renault Kadjar seguiva il Ford Transit, ha accelerato e ha quindi schiacciato l’ultra’ napoletano.

“Il corpo del Belardinelli, gia’ a terra – scrivono i consulenti – probabilmente prono e con la fronte appoggiata sul tombino del manto stradale, e’ stato sorpassato dalla Renault”. Di quest’ultima circostanza c’e’ ulteriore prova, definitiva secondo gli esperti, in una traccia di sigillante che e’ stato trovato sempre sul giubbotto della vittima e che e’ quello utilizzato dal costruttore per il pianale inferiore della Renault Kadjar.

Le condizioni di Belardinelli si sono aggravate perche’, nonostante le frattura del bacino, e’ stato sollevato mani e piedi dai suoi compagni e trascinato a lungo. “Risulta, tuttavia, difficile immaginare – si legge nella consulenza – che gente priva di competenze mediche potesse immaginare l’entita’ delle lesioni pelviche e i possibili effetti negativi prodotti da un’inadeguata mobilizzazione del corpo”.

Continua a leggere



Le Notizie più lette