

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, è indagato per abuso d’ufficio, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Milano che ieri ha portato all’arresto di 43 persone. Per aver dato quello che il procuratore capo di Milano, Francesco Greco, in conferenza stampa ieri aveva definito un “piccolo incarico” al socio di studio Luca Marsico. Fontana si era rifiutato di nominare un uomo di Gioacchino Caianiello, ex coordinatore provinciale di Forza Italia (arrestato ieri) a Varese che il giudice per le indagini preliminari definisce “burattinaio”, capo di un vero e proprio “sistema feudale”, al vertice della Formazione regionale. La contropartita doveva essere una serie di incarichi di consulenza proprio per Luca Marsico, il suo socio di studio non rieletto da Forza Italia in consiglio. “La posizione del governatore è in corso di valutazione“ ha detto ieri in conferenza stampa Greco, riferendosi, però, a un altro episodio: un incarico assegnato in Regione allo stesso Marsico. E che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati per l’avvocato di Varese diventato il successore di Roberto Maroni al Pirellone. Il presidente, come riporta l’Ansa, potrebbe essere interrogato già oggi.
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