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Sicurezza a Napoli, De Luca: “Siamo arrivati ad un punto limite, in certi quartieri sembra l’Afghanistan”

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“Di fronte a queste tragedie io ho sempre la preoccupazione di non dare adito a strumentalizzazioni ed eccessi, però devo dire che siamo arrivati a un punto limite a Napoli. Così la città rischia di diventare davvero invivibile”. Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca commenta la sparatoria di camorra in Piazza Nazionale e ancora una volta non disdegna accuse politiche per la gestione della città. “In certi quartieri – ha detto De Luca – non sembra che Napoli sia una grande capitale d’Europa, sembra l’Afghanistan o il Bangladesh per la qualità dei servizi. Prima apriamo gli occhi e la finiamo con gli atteggiamenti di auto consolazione e meglio è. Il procuratore nazionale antimafia ha detto parole dure, io le condivido. E’ arrivato il momento di parlare chiaro e di raccontarci la verità, questa rischia di diventare una città allo sbando, abbandonata a se stessa. tutte le istituzioni devono fare qualcosa in più”. “Quando si arriva ad avere i morti in piazza – è la riflessione di De Luca – alla barbarie e all’attacco di bambini, o quando hai i camorristi che non fanno una piega davanti a un bambino di 4 anni che sta con il nonno davanti alla scuola materna è evidente che siamo a un salto di barbarie di cui dobbiamo prendere atto”.
“Se rispetto ad una bambina di 4 anni che lotta con la vita solo perchè si trovava per strada in una grande capitale europea e del Mediterraneo come Napoli, si risponde con le statistiche, vuol dire che si è molto lontani dai sentimenti della gente”. Lo ha affermato a Catania l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti sulla bimba ferita in una sparatoria nel capoluogo Campano a margine della presentazione del suo libro ‘Sicurezza e liberta” a Catania. “Quello che è avvenuto a Napoli – ha aggiunto – è una sfida molto profonda alla democrazia italiana. E in casi cosi’ gravi i rappresentanti delle Istituzioni interrompono qualunque cosa stanno facendo, anche la campagna elettorale, e vanno a Napoli perchè li, appunto, si sta giocando una partita importante della nostra democrazia”.


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