Un cancelliere è stato arrestato perchè rubava le marche da bollo che gli avvocati avrebbero dovuto applicare al momento del deposito di atti e li rivendeva, incollando poi su quelli degli avvocati marche da bollo false o di importo inferiore al richiesto. Accadeva nell’Avellinese, dove la Guardia di Finanza, nell’ambito di un’indagine della procura irpina, ha arrestato un cancelliere in servizio al giudice di pace nel Vallo di Lauro che, per il biennio 2012-2014, deve rispondere di peculato, falsificazione di monete, spendita e introduzione di monete falsificate e falsificazione di valori da bollo. L’uomo era addetto alla ricezione delle note di iscrizione a ruolo delle controversie depositate dai legali, e convinceva gli avvocati a dare a lui le marche da bollo; poi applicava sui loro atti delle marche contraffatte, rivendendo i valori bollati regolari di cui si era indebitamente appropriato. Gli accertamenti hanno mostrato che ha fatto questo in almeno 231 casi. Il valore complessivo dei valori bollati, relativi a 150 procedimenti civili, ammonta ad oltre 23.000 euro. L’indagine è nata nel 2017.
Una coppia di avellinesi aggredita e rapinata nel cuore di Firenze. Le vittime sono l’imprenditore Massimo Giordano e sua moglie, la cantante Mary Marisol Petruzziello. I fatti sono avvenuti in via Nazionale, a pochi metri dalla stazione di Santa Maria Novella, dove la coppia stava raggiungendo il treno Italo delle 15.30 dopo una tac effettuata…
Capua - I carabinieri della Compagnia di Capua hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due soggetti, un uomo e una donna, emessa dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura della Repubblica. Uno dei due indagati risultava già sottoposto alla…
Cinque tentativi di truffa ai danni di anziani sono stati sventati dai carabinieri del Comando provinciale di Avellino in diversi centri della Valle del Calore. Ancora una volta i malviventi hanno provato a colpire con la ormai nota tecnica del “finto congiunto finito nei guai”, ma la prontezza delle potenziali vittime e il rapido intervento delle forze dell’ordine hanno mandato all’aria il piano.
Le telefonate sono arrivate in abitazioni di persone anziane residenti a Venticano, Pietradefusi e Montefusco. Dall’altro capo del telefono, una voce concitata raccontava di un parente coinvolto in un grave problema, spesso un incidente o una questione giudiziaria urgente, e chiedeva la consegna immediata di denaro contante e oggetti preziosi a un incaricato che si sarebbe presentato di lì a poco alla porta.
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