Napoli. Ieri pomeriggio gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno arrestato Adrian Hliban, 38enne rumeno, in quanto resosi responsabile dei reati di resistenza e lesioni aggravate. I poliziotti alle 18.35 circa, durante un servizio di controllo del territorio volto alla prevenzione dei reati, in transito in piazza Garibaldi, sono stati contattati da alcune persone all’altezza della Metropolitana che hanno segnalato una rissa in atto. I poliziotti sono prontamente intervenuti verificando che sul posto vi era un uomo con un coccio di bottiglia in mano che stava minacciando i passanti.
Alla vista dei poliziotti si è scagliato contro gli operanti cercando di morderli e colpirli con il vetro, per sottrarsi al controllo. Gli agenti riuscivano a bloccarlo non senza difficoltà e a condurlo in Ufficio per le formalità dovute, continuando a tentare di scagliarsi contro i poliziotti.L’uomo è stato arrestato e condotto presso le Camere d’Attesa della Questura a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito per direttissima che si celebrerà nella giornata di domani.
Atti vandalici contro una scuola primaria di Benevento. Ignoti si sono introdotti nell’edificio della primaria “Ferrovia”, appartenente all’istituto comprensivo “Giuseppe Moscati”, devastando l’ultimo piano dove si trovano gli uffici amministrativi e le aule delle classi quarte, e danneggiando anche la palestra.
Secondo le prime ricostruzioni, i responsabili avrebbero forzato un ingresso e una finestra al piano superiore per accedere alla struttura. Una volta dentro, avrebbero messo a soqquadro locali e arredi, causando danni ingenti che hanno reso impossibile lo svolgimento delle normali attività scolastiche.
Doveva essere un pomeriggio di coriandoli e sorrisi, si è trasformato in uno dei ricordi più dolorosi per una famiglia. È accaduto a Ischia, durante la festa di Carnevale organizzata dal Comune in piazzetta San Girolamo, dove una bambina affetta da una grave disabilità cognitiva, epilessia severa e ritardo importante è stata insultata da un’altra madre davanti a decine di persone.
Secondo quanto raccontato dalla mamma della piccola, la bambina, che non parla ed esprime le emozioni in modo coerente con la propria condizione, stava vivendo la festa con entusiasmo. Quando è felice alza la voce, ride forte, accarezza chi le è vicino. Un modo di comunicare che sarebbe stato interpretato come una minaccia per il figlio di un’altra donna presente all’evento.
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