Napoli. Medico del 118 si barrica dentro il codice rosso per non essere aggredito.“Postazione 118 di Scampia, trasportiamo una paziente con insufficienza respiratoria in oncologica al codice giallo del pronto soccorso del Cardarelli. Già una prima violenza la abbiamo subita in partenza, quando una persona è voluta, nonostante il nostro rifiuto, salire in ambulanza!
Arrivati in pronto soccorso i parenti hanno cominciato ad inveire affinché la paziente entrasse subito….. io per calmare le acque ho deciso di portarla in codice rosso anche se non era affatto in pericolo di vita, ma giusto per tranquillizzare i parenti. A quel punto il figlio si scaglia contro di me accusandomi di non averlo fatto subito rosso, perdendo tempo e tentando di aggredirmi fisicamente.
Al momento aspetto la polizia che ho subito chiamato.” All’arrivo della polizia l’aggressore (MAGICAMENTE) è sparito!

“A che siamo arrivati? A rifugiarci nella attesa della polizia per non essere aggrediti? La polizia deve stare già dentro al Pronto soccorso!! Riaprite i drappelli h24. Questa la dichiarazione del Movimento ” Nessuno tocchi Ippocrate ” a cui fa da eco l Associazione nazionale guardie particolari giurate che tramite il suo leader Giuseppe Alviti afferma: “il servizio del 118 deve essere scortato da auto della vigilanza privata con due agenti a bordo dotati di giubbotto antiproiettile onde far desistere tali manifestazioni di aggressione”



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