Fiumi di droga sulle piazze di Scafati, la Dda ha chiesto pene pesanti per i quattro imputati sotto processo per un’inchiesta dell’Antimafia tra il comune dell’Agro e paesi del vesuviano. Sono 56 gli anni chiesti in totale dal pubblico ministero Vincenzo Senatore, con la requisitoria tenuta giorni fa. La sentenza è prevista per il prossimo 18 ottobre.
L’accusa è di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti. Le prime attività investigative, condotte dall’allora sostituto procuratore Rosa Volpe, nel 2006, aveva permesso di ricostruire un grosso giro d’affari con al centro l’acquisto e la vendita di cocaina ed eroina. Individuare i singoli profili, molte posizioni hanno già definito il loro iter giudiziario, fu possibile grazie alle intercettazioni telefoniche e ai verbali riempiti da alcuni collaboratori di giustizia. Secondo le accuse il gruppo, composto inizialmente da 12 persone, avrebbe gestito le piazze di spaccio nell’area di Scafati e anche della vicina Poggiomarino. L’operazione portò a diversi sequestri di droga, in un caso anche ad un chilo di cocaina. A gestire le piazze erano nomi di spicco e volti noti alle forze dell’ordine, con la collaborazione dei corrieri, la maggior parte degli indagati, specializzati nell’approvvigionamento dello stupefacente. Alcuni avevano anche contatti con l’estero. Dopo le richieste del pubblico ministero, toccherà agli avvocati difensori discutere le singole posizioni, prima che il collegio si pronunci con la sentenza.
Gustavo Gentile
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