La (R)esistenza si fa… e si dimostra con i grandi gesti ma soprattutto nelle piccole cose della quotidianità.” Con tali presupposti, venerdì, 17 maggio, alle ore 18 sarà presentato SERVI DELLA GLEBA – un progetto di Gerardo Magliacano, con don Aniello Manganiello e Ciro Corona – alla Libreria Libridine di via Diaz, Portici (NA). Si tratta di un romanzo che sarà reperibile, diciamolo subito, solo ed esclusivamente nelle piccole librerie, quelle che sopravvivono con fatica ai monopoli, pubblicata grazie alla casa editrice (R)esistenza Anticamorra, un’associazione che lotta contro le illegalità, a tutela dei territori minacciati dal crimine organizzato. Il libro sarà reperibile solo entrando in contatto diretto con l’autore, l’editore o con altri lettori, nella nostra libreria e nelle piazze e nei luoghi in cui è ancora legale “spacciare” cultura. Il libro, inoltre, è un’opera d’impegno civile: il ricavato finanzierà progetti di inclusione sociale e di bonifica dei terreni devastati dalle mafie. SERVI DELLA GLEBA di Gerardo Magliacano, con prefazione di Ciro Corona e postfazione di Don Aniello Manganiello, è un libro pensato e scritto per liberare la Letteratura da presunte libertà e da subdole forme di schiavitù: un’opera che ci esorta a coniugare il verbo ‘serivre’ nei tempi e nei modi adeguanti, nel rispetto delle nostre responsabilità. Un’opera che vuole essere un ritratto realistico dell’evo che ci contiene e condiziona: pagine come tele, un quadro alla ricerca costante di un’adeguata cornice che lo accolga. In un’epoca consumistica come l’attuale, che riduce ogni cosa a mera merce, SERVI della GLEBA – un’opera in fuga da un’umanità in guerra contro l’Arte e contro se stessa – non poteva trovare migliore accoglienza, alla sua richiesta di ‘asilo politico’, di quella offerta, venerdì sera, da LIBRIDINE: più che una libreria indipendente, un vero è proprio presidio di (R)Esistenza. Nella prefazione di Ciro Corona, editore del progetto, si legge: “Quattro giornate […] le stesse giornate che hanno ispirato e ispirano ancora la nostra R-esistenza […] quella che va dai Briganti ai Partigiani, dai resistenti di Librino a quelli della Val di Susa, dai contadini dell’entroterra campana che […] hanno difeso la loro terra dalle speculazioni edilizie, al popolo dei comitati antidiscarica e antitrivelle di mezza Italia che, ripudiando il concetto di formale legalità, rivendicano il comune ideale di giustizia sociale, di difesa della terra e tutela dei territori.” Questi i presupposti di un incontro che non sarà una semplice presentazione di un libro, ma un evento per ritrovarsi e insieme lottare per (R)Esistere, per tutelare la libertà di servire.
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REDAZIONE






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