Torre del Greco piange Vincenzo, l’operaio morto a Livorno. La rabbia dei sindacati e la solidarietà dei due sindaci

Sarà l’inchiesta della magistratura a fare luce sulla tragedia sul lavoro di questa mattina nel porto di Livorno dove un meccanico é morto nella nave Moby Kiss. La vittima si chiamava Vincenzo Langella, 51 anni originario di Torre del Greco. Secondo una prima ed ancora sommaria ricostruzione di quanto accaduto, l’uomo dipendente della compagnia navale, è rimasto schiacciato da una rampa mentre effettuava una manovra alla guida di un muletto. La dinamica é ancora al vaglio della guardia costiera, che sull’accaduto ha aperto una inchiesta. Sul posto anche carabinieri, guardia di finanza, personale dell’Asl. Cordoglio ai familiari del lavoratore deceduto oggi nel porto di Livorno. Lo esprimono i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti di Livorno. Le organizzazioni sindacali, in una nota, stigmatizzano “l’ennesima perdita di una vita umana in attivita’ di lavoro, ed in attesa della ricostruzione degli eventi da parte delle autorita’ preposte siamo pronti a mettere in campo tutte le iniziative possibili per mitigate al massimo i rischi di infortuni e morti sul lavoro”.

Sull’accaduto è intervenuto il sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba: “Apprendo la terribile notizia della prematura scomparsa di un nostro concittadino, Vincenzo Langella, mortalmente ferito – mentre stava svolgendo il proprio lavoro – nel porto di Livorno. L’ennesino episodio di incidente sul lavoro che lascia attonita e impietrita l’intera comunità torrese. Esprimo la massima solidarietà alla Famiglia Langella per il tragico lutto che sta vivendo”. “Ho appreso del tragico incidente al porto di Livorno in cui ha perso la vita un operaio, un uomo di Torre del Greco di 51 anni. Ai suoi familiari e amici va tutta la mia vicinanza. La magistratura ha aperto un’inchiesta e mi auguro che possa far luce al più presto sull’accaduto, individuando eventuali responsabilità”. Lo scrive il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin su facebook in merito all’incidente in cui ha perso la vita un marittimo. “Dopo la tragedia al deposito costiero del 2018 in cui persero la vita due lavoratori – sottolinea Nogarin -, a distanza di un anno siamo ancora a piangere un morto in porto. Da allora abbiamo siglato un protocollo per la sicurezza sul lavoro in banchina. Le regole ci sono. Vanno applicate con rigore”.

La Redazione
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