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Napoli, esposto in procura di Fratelli D’Italia sui lavori dell’asse perimetrale Vomero-Soccavo-Pianura

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Questa mattina dopo aver recuperato e letto attentamente le delibere e le determinazioni dirigenziali del comune di Napoli, non abbiamo potuto fare a meno di trasmettere il tutto alla Procura della Repubblica di Napoli motivandone la scelta. A renderlo noto è il portavoce municipale di Fratelli d’Italia Pasquale Strazzullo che già da diversi giorni unitamente a Pietro Diodato ed altri militanti del partito di Giorgia Meloni hanno acceso i riflettori con sopralluoghi e videodenunce live andate in onda sui social, per denunciare il modus operandi con cui si sta lavorando su quello che tecnicamente viene chiamato Asse Perimetrale Vomero-Soccavo-Pianura. Nei giorni scorsi, racconta il consigliere Strazzullo, abbiamo contestato in più occasioni la lungaggine degli interventi che hanno visto ben tre proroghe ingiustificate dal momento che non riscontravamo lavoratori sul posto, per un totale di chiusura dei varchi di Pianura e Soccavo di diciotto giorni a fronte dei cinque previsti dalla prima ordinanza comunale e con le consecutive ripercussioni sui cittadini per i disagi creati alla viabilità del territorio. I lavori di pulizia e messa in sicurezza del viadotto in questione, unitamente a quello di Scampia, lavori per una base d’asta di circa quattrocentomilaeuro, sarebbero stati motivati particolarmente da una nota fatta pervenire al comune dalla Prefettura di Napoli dove si evidenziava particolarmente la necessità di intervenire sui canali di raccolta delle acque

piovane e sugli scarichi fognari che vanno a raccogliere le stesse, questo per evitare i fenomeni di allagamento che si mostrano ad ogni condizione di clima avverso con le copiose piogge. Ebbene, prosegue il consigliere della municipalità Pianura-Soccavo, l’indomani della riapertura dei varchi ci siamo recati sui luoghi oggetto degli interventi riscontrando che i canali di raccolta delle acque sono completamente ostruiti dai residui dei materiali di sfalcio del verde potato dalla ditta incaricata, oltre a una significativa presenza di rifiuti speciali. Il tutto già si sta riversando nel collettore fognario come abbiamo mostrato nei video e nelle foto allegate all’esposto. Anche il portavoce cittadino di F.d.I. e consigliere comunale Andrea Santoro ha provveduto a fare la propria parte attraverso un’interpellanza scritta inviata al sindaco di Napoli e agli assessori competenti. Ad ogni modo, conclude Strazzullo, abbiamo chiesto alla Procura di avviare le attività di indagine su questa penosa vicenda mostrando attenzione anche all’aspetto della spesa pubblica oltre a chiedere che venissero individuati tutti i responsabili ed i complici per l’omessa vigilanza in merito alla corretta attuazione degli interventi.

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