“Contro il pericolo sempre presente che tornino rigurgiti nazi-fascisti non dobbiamo mai abbassare la guardia. Percio’ chiediamo con forza, che la tomba del criminale di guerra Michael Seifert, ubicata nel cimitero di Santa Maria Capua Vetere e da tempo meta di omaggi periodici da parte di nostalgici, sia spostata altrove e sia anonima”. Lo afferma il presidente della sezione casertana dell’Anpi – Associazione nazionale partigiani italiani – Agostino Morgillo, che qualche giorno fa ha indirizzato insieme al presidente dell’Anpi Alto Adige Sudtirol Guido Margheri, una lettera ai sindaci di Santa Maria Capua Vetere Antonio Mirra e Bolzano Renzo Caramaschi, affinche’ il criminale noto come il “boia di Bolzano”, venga “seppellito in modo anonimo”. Seifert e’ morto nel 2010 nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, dove arrivo’ nel 2008 dopo essere stato estradato in Italia dal Canada in seguito alla condanna all’ergastolo nel 2000 del Tribunale di Verona. “Con la morte di quasi tutti i partigiani – avverte Morgillo – il rischio concreto e’ che la memoria si diradi”.
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