Roma. “Sulla vicenda che vede indagato il sottosegretario leghista ai Trasporti, Armando Siri, ci sono zone d’ombra e silenzi su cui Salvini deve dare spiegazioni al più presto. Per esempio, che rapporti ha con Paolo Arata, che il ministro dell’Interno ha detto di aver incontrato una sola volta salvo proporlo alla guida di una Authority importante come Arera? E ancora, perché Arata ha presenziato ad un convegno della Lega che si è svolto a luglio 2017 a Piacenza, con tanto di dichiarazioni rilanciate sul profilo Twitter dello stesso Salvini, e perché ha contribuito a scrivere il programma energetico del partito?”. Così in una nota Marco Pellegrini, senatore M5S. “Per noi la piena fiducia degli uni negli altri – continua il parlamentare pentastellato – passa attraverso la risposta a queste poche e semplici domande e, come chiediamo ormai da giorni, un necessario e doveroso passo indietro di Siri. In più occasioni, nel recente passato, la Lega ha chiesto le dimissioni di illustri esponenti dei vecchi governi che erano indagati. Stavolta Salvini le chieda anche al suo sottosegretario, siamo già fuori tempo massimo”.
Dello stesso tenore le dichiarazioni dell’altro senatore del M5S, Gianluca Castaldi, capogruppo in Commissione Industria: “Matteo Salvini non può cavarsela facendo finta di niente. Sull’inchiesta che coinvolge il sottosegretario Siri e sui suoi rapporti con l’imprenditore Paolo Arata, legato a quel Vito Nicastri per cui nei giorni scorsi è stata chiesta la condanna a 12 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, deve chiarire e subito”. ha detto Castaldi.
Corruzione, i pentastellati a Salvini: “Chiarisca i suoi rapporti con Arata e chieda le dimissioni di Siri”
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