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Caserta e Provincia

Camorra, i pentiti: ‘Il boss Zagaria nascosto per anni nel deposito pasticceria dei Santoro’

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Il capo del clan dei Casalesi, Michele Zagaria, nel periodo della latitanza, durata 15 anni, prima dell’arresto avvenuto il 7 dicembre del 2011, ‘in più occasioni si sarebbe nascosto nel deposito sotto la pasticceria della ‘Butterlfly’ a Casapesenna’. Lo affermano diversi collaboratori di giustizia ed è emerso, questa mattina, nel carcere di Secondigliano, nel corso dell’interrogatorio di Giuseppe Santoro 51 anni di Casapesenna, uno dei titolari di noti punti vendita, nel settore dolciario, arrestato ieri  dalla Squadra Mobile di Caserta   insieme al socio Pasquale Fontana 46 anni di Casapesenna. Alla presenza del suo avvocato, Vittorio Giaquinto, Santoro si è avvalso della facoltà di non rispondere. Secondo le accuse dei pentiti  i due  arrestati  sono gravemente indiziati del delitto di associazione per delinquere di tipo mafioso. Inoltre è emerso che tra gli otto indagati c’è pure il padre di uno dei due arrestati responsabili di intestazione fittizia di beni aggravata dal metodo mafioso, in quanto responsabili di essersi intestati pasticcerie riconducibili, in realtà, al clan.



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Caserta e Provincia

A Caserta si prepara un un murale per il 25enne morto per i botti di Capodanno

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A Caserta si prepara un un murale per il 25enne morto per i botti di Capodanno.

 

È stata avviata una raccolta fondi per realizzare un murale dedicato a Domenico Di Giacomo, il 25enne morto in seguito a una deflagrazione a Capodanno. Gli amici hanno avviato una raccolta fondi per poter finanziare l’opera.

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“Domenico era per noi un fratello e ognuno di noi ha un bellissimo ricordo con lui. Era conosciuto in città per l’arte che aveva, ed era conosciuto bene nel suo quartiere perché sorrideva sempre, 365 giorni all anno – si legge sul sito che si occupa della raccolta – Un ragazzo che non conosceva cattiveria. Facciamo una raccolta per dedicargli un murale e per risolvere i danni dell’esplosione che sono avvenuti durante quella notte dove Domenico ci ha lasciato. Il murales rappresenterà una realtà, quella di un ragazzo che con mille difficoltà ce l’ha fatta”.

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