“Carenza di documentazione”: con questa motivazione e’ stata ricusata la lista “Prima Avellino” che candidava a sindaco, Damiano Genovese, figlio di Amedeo Genovese, considerato il capo del clan camorristico attivo nell’area del Partenio, condannato all’ergastolo che sta scontando in regime di 41bis. Genovese, consigliere comunale uscente per la Lega, dopo aver annunciato il suo sostegno alla candidata sindaco Bianca Mari D’Agostino (Lega), aveva poi presentata la sua candidatura pochi minuti prima della scadenza dei termini. La speranza di tornare in competizione e’ ora affidata all’eventuale ricorso al Tar che va presentato entro i prossimi tre giorni.
Non era lui il bersaglio. Caccia all’auto scura dei killer, il quartiere in marcia per Fabio
NAPOLI – Una comunità che cerca il coraggio di reagire e un'indagine che, pezzo dopo pezzo, sembra allontanare l'ombra della camorra dalla figura della vittima, delineando i contorni della tragedia insensata. A Ponticelli si scava ancora nella dinamica dell'agguato costato la vita a Fabio Ascione, il ventenne freddato all'alba di martedì scorso con un colpo…
Bandi pubblici e imprese: opportunità sì, ma attenzione ai rischi penali
er molte imprese campane, la partecipazione a bandi pubblici rappresenta un’opportunità di indubbio rilievo strategico. Interagire con la Pubblica Amministrazione – e in particolare con enti territoriali quali Comuni ed amministrazioni locali – consente non solo di accedere a nuove commesse, ma anche di consolidare la propria posizione sul mercato, accrescendo al contempo reputazione e…





Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti