La primavera, all’Ethnos club di Torre del Greco, è la “Stagione delle Donne”, una rassegna in rosa curata dal direttore artistico, Gigi Di Luca, che fino al 25 maggio porterà sul palcoscenico del teatro di via Nazionale quattro artiste che raccontano, con musica e monologhi, le diverse sfaccettature della vita e dell’amore. Dopo il successo di Lalla Esposito che ha aperto la rassegna a marzo con ‘E primme vase tuoie l’aggia avute io, domenica 28 aprile alle19, Antonella Morea propone Io la canto così, omaggio a Gabriella Ferri, regia di Fabio Cocifoglia. Ad accompagnare la Morea nel suo tributo alla cantante romana, saranno Franco Ponzo alla chitarra e Vittorio Cataldi alla fisarmonica e al violino. Io la canto così è un recital appassionato che racconta la storia di “una voce, una faccia, un clown”, coma amava definirla Federico Fellini. Antonella Morea ripercorre, in scena, la carriera di un’artista eccessiva, un pagliaccio eccentrico, con uno spettacolo autentico ed essenziale. Un vero atto d’amore per la cantante del Testaccio, che aveva portato canzoni e stornelli romani in giro per il mondo. La Stagione delle Donne, proseguirà il 5 maggio con Polveri condominiali con Gina Perna – regia Tonino di Ronza. Il 12 maggio, Roberta Misticone propone Ma l’amore no. Chiude, il 25 maggio, Tiziana Vaccaro con Terra di Rosa.
Torre del Greco - I marciapiedi a ridosso del centro storico di Torre del Greco stavano diventando una discarica abusiva di materiali inerti e rifiuti speciali. Un'azione eco-criminale che non ha fatto i conti con l'intensificazione dei controlli disposta dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella e coordinata dal comando di polizia municipale del dirigente…
Dopo oltre trent’anni dalle ultime ricerche sistematiche, Villa Sora, nel comune di Torre del Greco, torna a offrire nuovi spunti sulla vita e sull’architettura di una delle più importanti ville marittime del Golfo di Napoli. Le indagini archeologiche avviate nel novembre 2025 dal Parco archeologico di Ercolano stanno restituendo ambienti finora inesplorati e preziosi apparati decorativi, suggerendo una storia complessa interrotta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.
Le nuove ricerche si sono concentrate sul fronte nord-orientale della villa, dove un ambiente di appena dieci metri quadrati ha restituito pareti decorate con fondo scuro, fasce in rosso cinabro, aironi attorno a un candelabro dorato e un soffitto ornato da ghirlande, fregi e figure mitologiche, tra cui grifi e un centauro in movimento. Frammenti di capitelli in marmo bianco, ciste in piombo finemente decorate e altri elementi architettonici indicano chiaramente l’esistenza di un cantiere attivo al momento della catastrofe, trasformando la stanza in un deposito di materiali destinati a interventi edilizi in corso.
Torre del Greco - Ragazzina di dodici anni investita da un minorenne in motorino sulle strisce pedonali: trasportata all'ospedale Santobono di Napoli. Grave incidente stamane, verso le 8, a Torre del Greco. Una ragazzina di 12 anni è stata investita mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali da un minorenne in sella ad un ciclomotore.…
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