VENERDÌ 22 MARZO 2019 15.04.17
“E’ una storia incredibile di cittadini che con enormi sacrifici hanno acquistato una casa rimanendo poi vittime di una vera e propria truffa, oltre che di una macchina burocratica infernale”. Lo ha dichiarato Armando Cesaro, presidente del gruppo Forza Italia nel Consiglio regionale campano, dopo avere depositato in Consiglio, nella mattinata di oggi, una mozione con la quale governo regionale si è impegnato ad attivarsi a sostegno delle quattordici famiglie del fabbricato di via Panoramica, a Terzigno, nel napoletano, oggetto di sgombero e demolizione. “Mi auguro – ha proseguito Cesaro – almeno un rinvio dello sgombero – aggiunge – perchè si riesca a trovare in qualche modo una soluzione al dramma di queste famiglie”. “Spiace – ha concluso il presidente del gruppo Forzo Italia – che non tutti i colleghi consiglieri abbiano compreso che questa mozione ha uno scopo puramente sociale, oltre a riproporre un tema, quello del diritto alla casa, che in Campania assume contorni drammatici”.
NAPOLI – Sono passati quasi quattro mesi dal violento incendio che il 23 ottobre ha colpito il quartiere di Gianturco, ma per diciassette famiglie di via Santa Maria di Costantinopoli alle Mosche l’emergenza non è mai terminata. Da quella notte vivono lontano dalle proprie abitazioni, tra sistemazioni provvisorie e un’attesa che si è trasformata in esasperazione.
A farsi portavoce del disagio è una residente che, a nome degli sfollati, ha scritto al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli per denunciare ritardi e silenzi. Nella lettera si parla di lavori di ripristino rallentati dalla burocrazia e di risposte che non arrivano. «Abbiamo bisogno di tornare nelle nostre case e di riprendere le nostre vite», è il senso dell’appello, che richiama anche precedenti segnalazioni su presunti abusi nell’area rimaste, secondo i cittadini, senza seguito prima del disastro.
L’emergenza truffe agli anziani non conosce tregua e assume contorni sempre più inquietanti. Non solo per l’alto numero di casi, in costante crescita, ma anche per l’età sempre più bassa di chi le mette a segno. L’ultimo episodio arriva da Ischia, dove a finire in manette è stato un ragazzo di appena 16 anni, già…
NAPOLI – Non accettano l’archiviazione, non vogliono che la morte dei loro cari finisca tra le righe di un fascicolo chiuso troppo in fretta. È durissimo il contenuto dell’atto di opposizione presentato dagli avvocati delle famiglie delle vittime della frana di Casamicciola, a Ischia, che il 26 novembre 2022 travolse case e persone, uccidendo dodici persone, tra cui un neonato.
Secondo i legali, ci sarebbero stati segnali chiari, documenti ufficiali e uno studio del 2019 – mai preso in considerazione dagli inquirenti – che individuava proprio nella zona colpita un corpo franoso attivo, con superamento delle soglie di pericolosità. Un elemento che, secondo la difesa, rendeva prevedibile l’evento e imponeva un intervento concreto da parte degli enti preposti.
REDAZIONE






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