Stalking, raid incendiari e minacce di morte su Facebook ai vicini di casa: chieste 10 condanne

Minacce di morte, insulti ma anche raid incendiari, auto ribaltate e sassaiole. Tutto nei confronti di un nucleo familiare che abitava nel loro stesso parco a Caserta. Per questo motivo il pm del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha invocato 10 condanne per la gang che ha messo in atto gli atti persecutori. Nel corso della sua requisitoria, pronunciata nel corso dell’udienza celebrata dinanzi al giudice monocratico Antonio Riccio, il pubblico ministero ha chiesto 4 anni di reclusione a testa per Francesco Alberto Spaziante, Virgilio Spaziante e Rocco Belardo; 4 anni e 2 mesi per Maria Grazia Di Giacomo; 1 anno di reclusione a testa per Francesco Farina ed Agostino Vergone; 10 mesi per Domenica Spaziante; 9 mesi a testa per Nicola Paolella e Vincenzo Carnevale; 9 mesi per Francesco Amato.
Tutti sono accusati a vario titolo di stalking. Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere le vittime si sarebbero viste bruciare una motocicletta e devastare un’auto che venne ribaltata ma anche distruggere i vetri delle finestre di casa in seguito ad una vera e propria sassaiola. A ciò si aggiungevano le minacce di morte sia fatte di persona ma anche con post intimidatori attraverso Facebook, con i protagonisti che in una circostanza hanno postato una foto di loro armati di pistola con un post che lasciava poco spazio all’immaginazione: “la guerra è appena cominciata gli infami devono morire”.
Condotte che avrebbero provocato uno stato di ansia nei componenti del nucleo familiare preso di mira al punto che all’apice della tensione condominiale, tra luglio ed ottobre del 2010, si trasferirono a casa di un parente pur di evitare di incontrare il branco.

Gustavo Gentile

La Redazione
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